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Le riviste
di Edizioni Junior
I periodici di Edizioni Junior rappresentano una proposta ampia e
articolata, che integra e arricchisce la produzione della Società
Editrice.
Si rivolgono a un pubblico ampio, ma con interessi precisi: l’ambito
del loro intervento è sempre l’infanzia e le politiche
dedicate ai servizi educativi a diversi livelli (un livello nazionale,
uno europeo e uno dedicato alla dimensione più locali di territori
regionali o metropolitani).
Nel web, lo spazio dedicato a ciascuna testata ne presenta i temi
e la politica culturale, la direzione, la periodicità, gli
indici degli ultimi numeri, e offre la possibilità di abbonarsi
o acquistare fascicoli.
Sono inoltre disponibili indici di ricerca per argomento e parole
chiave.
Per le riviste sono disponibili un abbonamento all’edizione
cartacea e la possibilità di acquistare gli articoli in formato
digitale.
Il simbolo
segnala la presenza nelle pagine "in rete" di approfondimenti sul
contenuto dell'articolo: allegati, itinerari di lavoro, osservazioni
proposti dall'autore o contributi inviati da lettori a documentazione
di altre esperienze attinenti la proposta. |
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Bambini
"Bambini" è una rivista per educatori di nido, insegnanti di scuola dell'infanzia, ricercatori, studiosi e amministratori che avvertono il significato culturale e sociale e l'urgenza della qualità dei servizi socio-educativi.
La rivista, fondata da Loris Malaguzzi, si propone di promuovere l’attenzione all’infanzia, e lo sviluppo della qualità dei servizi educativi per l’infanzia favorendo il lavoro in rete di ricercatori e studiosi delle scienze dell’educazione con gli operatori (educatrici, insegnanti, tecnici specializzati) che operano nei servizi per l’infanzia.
L’attenzione alle politiche del welfare tiene conto del quadro europeo sottolineando ed evidenziando convergenze e contrasti nell’attuale situazione, perseguendo l’ottica di sviluppare una cultura comune rispettosa dei diritti delle bambine e dei bambini.
Ampio spazio è dedicato alla valorizzazione delle esperienze più significative che maturano nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e in tutti i luoghi educativi che accolgono bambine e bambini, offrendo occasioni e strumenti di crescita e di sviluppo.
Questo Mese:
Prende inizio dall' Editoriale di Carla Rinaldi un blocco di articoli che sviluppa un tema di riflessione sull'attualità molto ricco. Il nodo del rispetto delle diversità culturali e della conservazione degli elementi di identità culturale che sta alla base dell' Editoriale , si arricchisce delle pungenti osservazioni di Elisabeth Badinter sui modelli culturali e sulle forzature che ideologie ancora presenti (che nascono da strane alleanze tra posizioni reazionarie e proposte d'ispirazione innovativa legate a frange del femminismo e del movimento ecologista) stanno compiendo sulla figura e sul ruolo della maternità. Dove diversità e conservazione si intrecciano in contesti non solo interculturali e incidono sulle pratiche quotidiane di vita.
Tiziana Bonfili, con la rievocazione della sua storia personale e professionale che ha incrociato la nascita della legge 1044 e i sommovimenti della società italiana dai “favolosi” anni Settanta a oggi, riporta le considerazioni teoriche ai vissuti, fa emergere come i dibattiti, i movimenti, i rivolgimenti incidono sulla carne viva dei bambini, delle famiglie, delle educatrici.
Segue
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Bambini in Europa
Una rivista che nasce dalla collaborazione di diverse riviste europee e che viene pubblicata contemporaneamente in tutti i paesi che compongono il network.
E' uno strumento indispensabile per mantenersi aggiornati con le politiche europee, la ricerca scientifica e la buona pratica professionale.
Il contenuto della rivista è monografico: l'argomento viene affrontato dal punto di vista dei diversi Paesi dell'Europa con contributi dei maggiori specialisti e con accurata attenzione alle diverse esperienze con l'obiettivo di promuovere una cultura comune e condivisa a sostegno dei diritti dell'infanzia e per lo sviluppo dei servizi educativi.
Questo Mese:
Per questo numero di Bambini in Europa abbiamo scelto un argomento sicuramente difficile e complesso: la continuità educativa tra ordini scolastici.
Nel corso della vita, ciascuno di noi passa da una situazione a un'altra, a volte ci incappiamo per caso e altre volte ci rendiamo conto, improvvisamente, che siamo già nel bel mezzo di un nuovo contesto. In altre parole: la continuità educativa è un processo complesso e, in quanto tale, può essere vissuto in molti e diversi modi. Entrando nel contenuto di questo numero, mi preme evidenziare due questioni.
Per prima cosa, gli autori dei nostri articoli, pur descrivendo realtà molto diverse tra loro, utilizzano spesso le stesse espressioni (“benessere” dei bambini, “incentrato sul bambino”, “passaggio graduale”...). Ciò pone la necessità di un'avvertenza importante: dobbiamo cercare di leggere oltre le righe per cogliere le differenze legate alle diverse culture che possono dare un significato anche profondamente diverso a una terminologia professionale condivisa e riconosciuta (dobbiamo tener presente il significato e l'interpretazione dei termini in ogni Paese, altrimenti si incorre nel rischio di una comprensione parziale).
Seconda nota: in tutti gli Stati qui rappresentati, il passaggio alla scuola primaria è considerato il fenomeno cruciale dell'infanzia – indipendentemente dall'età in cui la scuola dell'obbligo ha inizio e da eventuali precedenti esperienze di continuità dei bambini. Tuttavia, sembra che questi ultimi prestino maggiore attenzione alla fase successiva, piuttosto che al momento del passaggio in sé.
Questo deve portarci a riflettere quanto le preoccupazioni degli adulti riescono a cogliere i nodi fondamentali del vissutodell'infanzia.
Buona lettura.
Roger Prott
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GID Giornale Italiano delle Disabilità
Il Giornale Italiano delle Disabilità, organo ufficiale del Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca dell’Università di Padova, si propone di stimolare il dibattito scientifico sui temi dell’assessment, del trattamento e dell’integrazione delle persone con menomazioni e disabilità pubblicando i lavori di ricercatori, studiosi e professionisti italiani e stranieri. Nel GID potranno trovare spazio contributi di ricerca di natura teorica, metodologica o empirica, la presentazione di strumenti diagnostici e di procedure di intervento, rassegne aggiornate su tematiche specifiche, esperienze e case-reports
Questo Mese:
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