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A cura di: Intervista a Myrtha Chokler a cura di Alda Bonetti, Counselor e pedagogista
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Rispettare la maturazione e l’autonomia dei bambini

Da alcuni anni l’esperienza di Lóczy e il contributo di Emmi Pikler sono oggetto di costante attenzione e approfondimento nell’ambito della ricerca e tra i professionisti che si occupano dello sviluppo del bambino anche nel campo della pedopsichiatria.
Quale contributo assegnare oggi alla pedagogia pikleriana?

Credo che l’impostazione del pensiero e l’idea di Emmi Pikler siano state veramente rivoluzionarie all’epoca in cui la Pikler avviò quest’esperienza.
Emmi Pikler è stata una pediatra di base che assisteva le famiglie e quello che, sin dall’inizio, ha potuto osservare è stata l’attività autonoma dei bambini piccoli dopo la nascita.
Ha scoperto qual è il programma genetico, fi siologico di sviluppo posturale autonomo del bambino in una situazione ambientale adeguata, piena di tenerezza e cura per il bambino, garante di uno sguardo affettivo importante. Il bambino, per se stesso, ha un programma genetico che gli permette di fare esperienze corporee che, gradualmente, producono la maturazione neurologica; l’accumulazione delle esperienze permette al bambino di passare, gradualmente, dalla postura orizzontale, sdraiata, a quella alzata, con un ridotto sostegno e centro di gravità, fino ad arrivare in maniera progressiva a camminare da solo.