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L'insegnante esploratore
Idee e Questioni
Suggestioni progettuali dall’arte alla didattica.


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Autore: Monica Guerra - Università degli Studi di Milano-Bicocca
N° Pagine 4
Prezzo € 0,96

“Sul mio tavolo tengo una piccola ciotola giapponese piena di vetri levigati dal mare. Posso passare ore a tirare fuori i pezzi e a esaminarli, sceglierli, comporli o dividerli in gruppi a seconda della misura, della forma o del colore. Tenere ogni frammento in mano per sentirne la superficie esaminandone le qualità particolari.
Segni, crepe, storie. Li avvicino alla luce e cerco di guardarci attraverso. [...]
Ci sono cose che non potrò mai sapere su questi pezzi di vetro. Ma ci sono cose che posso scoprire. Procedendo in questo modo, sviluppo la mia personale competenza e mi rendo conto che è basata sulle mie osservazioni personali. Non c’è un modo ‘corretto’ di comprendere le cose (anche se il mondo vorrebbe che lo credessimo, non è così)”

K. Smith (2008), Come diventare un esploratore del mondo. Museo di vita tascabile

Una proposta laterale

Pensare ai bambini come esploratori significa auspicare per loro percorsi in cui possano sperimentarsi come ricercatori, giovanissimi scienziati occupati a conoscere se stessi, il mondo e le cose con uno sguardo curioso e aperto, interessato ad apprendere i meccanismi di ciò che li circonda e prima ancora di ciò che li sostanzia. Nell’atto dell’esplorare sono dunque ravvisabili alcuni dei più alti e interessanti obiettivi che l’educazione dei più piccoli, e non solo, possa porsi, elevando le questioni, accogliendole nella loro complessità, evitandone la frammentazione e la riduzione.
Allo stesso tempo, pensare gli adulti, in particolare gli educatori e gli insegnanti, come esploratori traghetta in una dimensione empirica, profondamente connessa al contesto e allo stesso tempo orientata all’indagine e alla scoperta.