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Giochi di terra nelle scuole e nei nidi di città
esperienze - Scuola
Perché e come riavvicinare i bambini alla terra e ai suoi giochi


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Autore: Paola Tonelli, Formatore AIF (Associazione Italiana Formatori)
Argomento: Attività educative
N° Pagine 3
Prezzo € 0,72

Nelle nostre città dove il contatto con la terra è sempre più difficile, si comincia ad avvertire quali gravi conseguenze potrebbe avere l’allontanamento del bambino dagli elementi naturali. All’inizio degli anni Ottanta, in Giappone, si individuò un numero sempre crescente di giovani auto-reclusi che si chiudono nelle proprie stanze dove ammazzano il tempo con i videogiochi e con internet. Si tratta dei ragazzi Hikikomori. La tecnologia non va certo demonizzata ma il rapporto con essa deve essere riequilibrato attraverso il contatto con la natura. Ci siamo troppo allontanati da essa. Questo è stato il pensiero di Dora Kalff ed è oggi quello di autori più recenti come Richard Louv e dell’eco-psicologia. Essi parlano di un “disturbo da deficit di natura”. Quella che racconto è la storia di una ricerca realizzata per dimostrare che anche in città si può e si deve fare qualche cosa, direi molto ma molto di più, per aiutare i bambini in questo “benefico” avvicinamento alla terra e ai suoi giochi.