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Bambini

Nel disaccordo costruiamo chi siamo
È tempo di progettazione
La via del sale


Numero: 7/2011

Pubblicato il 10/08/2011



Una proposta per la nuova annata

Quando riprendono le pubblicazioni con l'avvio del nuovo anno, è consuetudine presentare ai lettori i propositi di impegno della rivista.
Non ci sottraiamo al rituale, ma ci proponiamo di evitare dichiarazioni e impegni che rischino di rendere più rigido e predefinito il rapporto tra la Redazione e i collaboratori con i lettori.
Già quest'ultima affermazione centra un primo problema-obiettivo: come possiamo ridurre la distanza tra chi confeziona la rivista e chi la legge per utilizzarla nella sua professione? Nelle settimane di inizio estate abbiamo cominciato a incontrare gruppi di lettori a Roma, a Parma, a Milano, a Bergamo… Ci siamo chiesti quale ruolo può avere "Bambini" oggi, che significato ha scrivere sulla rivista, che utilità ha leggerla, che cosa può suscitare, promuovere, sostenere…



Editoriale

Il progettare cambia chi progetta

C'erano una volta le Guide didattiche, volumoni studiati con cura per accompagnare educatrici e insegnanti di ogni ordine e grado dal primo giorno di scuola all'ultimo suono di campanella. Erano - ma probabilmente ancora sono, anche se il pudore li relega nel cassetto per occhiate furtive al riparo da indiscreti occhi critici - manuali generalmente molto lineari e semplici che accompagnavano l'anno, settimana dopo settimana con attività predefinite, o che nella migliore delle ipotesi venivano consultati per dare soccorso nei momenti di stanchezza o di panico improvviso.
E capitava che, seguendo il calendario della guida, il 2 ottobre i bimbi piemontesi fossero intenti a disegnare una sequenza di abeti allo stesso modo dei loro compagni siculi, che peraltro ignoravano come fossero gli abeti...


Idee e Questioni

Nel disaccordo costruiamo chi siamo
I problemi della diversità in educazione.


Idee e Questioni

Il valore del gioco

In Finlandia, come nel resto dei Paesi del Nord Europa, il gioco gode di uno status speciale in tutte le tappe dell’educazione infantile. I documenti ufficiali vincolano lo sviluppo del bambino all’esperienza del gioco. Ma attraverso quale processo il gioco permette di sviluppare il bambino?

E quale tipo di pratica di gioco quotidiana può ritenersi la migliore? Queste domande non trovano risposta nelle linee-guida che regolano l’educazione della prima infanzia, nonostante la menzione positiva che troviamo negli Orientamenti.


Idee e Questioni

Il protagonismo dei bambini piccoli (1ª parte)
L’esperienza dell’osservazione e l’osservazione delle esperienze nella pratica educativa dei nidi d’infanzia di San Miniato.


Idee e Questioni

Dopo Torino, la documentazione continua
Le sessioni “esperienze in mostra” al XVII Convegno nazionale dei servizi educativi per l’infanzia.


Ricerc-azione

È tempo di progettazione
Appunti di lavoro per la progettazione di servizi educativi.

Ogni processo di progettazione avviene in contesti specifici e complessi, in cui ciascun elemento è strettamente correlato agli altri in modo evidente o implicito, sia al proprio interno, che in relazione a quei contesti sociali più ampi in cui è incluso.

Il contesto è il sistema di regole, ruoli, relazioni, attività e le rappresentazioni che di questene hanno singoli soggetti e organizzazioni ed è anche inteso come contesto culturale e sociale organizzato in istituzioni, fondato sul diritto.


Ricerc-azione – In copertina

Un anno di seggioline

Fin dal mese di settembre, nei momenti di compresenza, al mattino prima di dividerci per le attività programmate, osservando i bambini durante il gioco libero abbiamo notato il loro interesse particolare per le sedie.

Quotidianamente si ripeteva nel gruppo allargato un copione ludico in via di strutturazione, che li vedeva impegnati in attività come lo spingere e il rovesciare questo materiale d’arredo. In seguito alle riflessioni nate in un corso di aggiornamento, nel quale abbiamo ragionato sul tema del progettare a partire dai bambini e dai loro interessi, come educatrici della sezione abbiamo deciso di sospendere il nostro intervento limitativo e di mettere da parte il disagio che tale gioco crea in noi adulti.







Abbiamo così dedicato un periodo di tempo all’osservazione del gioco libero dei bambini, per capire meglio le dinamiche, le motivazioni e i bisogni dei singoli e del gruppo, interrogandoci sulle tipologie di azione ludica che stavano mettendo in atto e sul loro significato.


Ricerc-azione

Il “nido parlante”
Progetto di documentazione rivolto alle famiglie.
Il progetto di documentazione è nato da una riflessione comune. L’intero gruppo di lavoro era concorde nell’affermare che quando si entra in spazi destinati ai bambini è necessario poter cogliere immediatamente le scelte che stanno alla base del progetto educativo.

Così abbiamo ritenuto opportuno aggiornare la documentazione esistente in modo da renderla più attuale e a misura di lettore/lettrice per poter far conoscere alle famiglie e a tutti coloro che entrano nel servizio il nostro modo di lavorare.


Ricerc-azione

Le scatole magiche
Scatole di legno contenenti storie pronte per essere raccontate.
Il progetto è iniziato nell’anno educativo 2008/09 ma è “sbocciato” completamente nell’anno successivo.

Si è trattato di racchiudere dei giochi e delle storie, da raccontare ai bambini piccoli, in scatole di legno di diverse grandezze (quelle dei vini per intenderci), trovate nelle cantine delle case delle educatrici.


Ricerc-azione

Angolo aperto
Piccoli editori
Murales a più mani

La rubrica accoglie testimonianze dirette della vita nei Nidi e nelle Scuole dell’infanzia, progetti, pubblicazioni, iniziative, giornalini scolastici, resoconti di mostre, uscite sul territorio, scambi con altre scuole.


Ricerc-azione

Gli spettri - L'arte della vita (1 parte)



Ricerc-azione

La via del sale

Per risvegliare nei bambini l’interesse, la curiosità, il desiderio di nuove conoscenze sulla via di collegamento tra mare e monti, le insegnanti hanno inventato due storie che hanno avuto come sfondo la via del sale: “La gabbianella e il falco” e “Adelaide, la civetta”...


Ricerc-azione

Cappuccetto a colori
La recita come esercizio di empatia e apertura verso gli altri.
Uno dei compiti più impegnativi che un insegnante si trova ad affrontare è riuscire a condurre i suoi bambini al pensiero autonomo, originale e indipendente.

È un esercizio dell’intelligenza per affermare se stessi e il proprio pensiero, pur ascoltando gli altri e instaurando un dialogo costruttivo e divertente. Il bambino con la fantasia e l’immaginazione riesce a oltrepassare le apparenze e i luoghi comuni del “si è sempre fatto così”.


Ricerc-azione

Per un’ecologia creativa e condivisa (1ª parte)
Un progetto per educare alla scoperta della natura e alla conoscenza di sé.


Ricerc-azione

I bambini e il denaro (1ª parte)
La scoperta dei luoghi astratti e l’invenzione dei desideri astratti.


Ricerc-azione

Ragionare, invece di programmare (5ª parte)



Ricerc-azione

Girotondo di pensieri naturali - Muoversi
Riflessioni per appassionarsi di giardini, orti e spazi verdi.


Ricerc-azione

Quando la famiglia si trasforma
Incontrare e sostenere i genitori separati.


È indubbio che la separazione dei genitori rappresenti per i bambini un evento doloroso, che li espone facilmente, in particolare se sono piccoli, al rischio della non comprensione degli eventi e delle “triangolazioni” tra la mamma e il papà, nel caso in cui la loro conflittualità si esasperi senza esclusione di colpi.

È però opportuno, come educatori, non ricorrere automaticamente alla connessione che ci porta a rilevare – o magari ad anticipare con sicurezza – che, data la rottura del rapporto tra i genitori, un figlio attraverserà sicuramente un periodo di forte disagio e di protesta.


Ricerc-azione

L’abbraccio



Strumenti - Buone idee

Conversando di problemi educativi
Scambiare e condividere riflessioni per costruire ed evolvere il ruolo di genitori



....

 

 

L’investimento nella partecipazione delle famiglie rappresenta da sempre un elemento importante all’interno del progetto educativo dei servizi educativi. La famiglia, come contesto sociale dal quale il bambino proviene, è un elemento con cui il servizio educativo deve confrontarsi in modo aperto e flessibile fin dal primo momento.

Nella cornice degli incontri formali e informali con i genitori, che accompagnano tutto l’anno educativo, il coinvolgimento del le famiglie in momenti di confronto su problematiche relative all’educazione dei bambini rappresenta uno dei contesti di opportunità per promuovere una genitorialità serena, consapevole, fiduciosa nelle proprie potenzialità