Redazione
Abbonamenti
Ultimi numeri
Servizio Clienti
Contattaci

Privacy Policy
Bambini

Dis-Egalia
Tempo di regali, tempo di giocattoli
Oltre la porta di “casa”


Numero: 10/2011

Pubblicato il 29/11/2011

 


LETTERA A UNA BAMBINA CHE NASCERÀ

Carissima bambina,

stai per aprire gli occhi al mondo, ti scongiuro non richiuderli subito! Capisco che la prima impressione non sia bella e purtroppo nemmeno la seconda; però devi farti forza e buttarti; naturalmente puoi anche metterti a urlare per lo spavento, tanto tutti si aspettano che tu pianga! E saranno pure contenti del tuo pianto; già da questo potrai capire quanto sia difficile stare al mondo, ma non scoraggiarti. I tuoi genitori si sono impegnati per farti nascere e devo dire che con il mondo messo in queste condizioni, sono stati veramente molto coraggiosi: e tu devi apprezzare il loro coraggio. 



Editoriale

Poveri, noi
“La crisi la pagheranno i bambini? …la stanno già pagando ma non pagano solo quella …”


S
i è tenuto a Roma, organizzato dall'UNICEF, un Convegno sul tema dell'infanzia e delle ricadute della crisi economica . Punto di avvio delle rifles­sioni sono stati i dati riferiti al 2010 sulla pover­tà relativa in Italia presentati a luglio dall'ISTAT. Il rapporto ci dice che in Italia ci sono 8.272.000 persone (circa 468.000 in più rispetto al 2009) che vivono in condi­zioni di povertà relativa. La povertà assoluta riguarda circa 1.156.000 famiglie. C'è, insomma, una parte consistente di famiglie italiane che vive in condizione di grande disagio. E, secondo studi della Caritas e della Fondazione Zancan i dati ISTAT sarebbero addirittura sottostimati.

Su cosa concordano tutti questi dati? Ad esempio, ci dicono che, a seguito della crisi che ha colpito il nostro Paese, è cre­sciuto il numero delle persone a “rischio povertà”: famiglie, cioè, che non sono considerate povere ma che potrebbero facilmente diventarlo a fronte di eventi negativi.



Idee e Questioni

Saggezza e conoscenza sono glocal
Per comprendere i problemi globali bisogna prima comprendere i problemi più vicini.


Idee e Questioni

Dis-Egalia
Un’educazione alla diversità per giungere alla (vera) uguaglianza.

Nella civile Svezia, avanzatissima nelle politiche e pratiche di pari opportunità e differenze di genere, si è lanciato un progetto, ormai da più di un anno, di un asilo “senza genere”, in cui ogni differenza tra maschi e femmine viene annullata: nel linguaggio, nei giochi, nei materiali, nelle letture, nelle pratiche e relazioni pedagogiche. Questa iniziativa è apparsa anche su qualche quotidiano italiano – La Stampa, Corriere.it – ma certo non ha avuto molta risonanza, come è oramai tradizione, brutta e colpevole tradizione, nel nostro Paese, quando si tratti di temi che riguardano l’educazione… Se poi si discute di educazione di genere il silenzio si fa quasi imbarazzante.


Idee e Questioni

Tempo di regali, tempo di giocattoli
Fondamentale l’esercizio della capacità critica da parte dell’adulto nella proposta di giochi.

Il giocattolo nella sua fisionomia di prodotto industriale è un fenomeno recente della storia della cultura dell’infanzia. Nella realtà odierna, il giocattolo non si configura più come un oggetto esclusivamente riservato ai bambini delle classi sociali elevate; nel volgere di questi ultimi decenni si è assistito a una progressiva diffusione dei giocattoli nella quotidianità infantile.


Dossier

Oltre la porta di “casa”
Racconti, riflessioni e immagini di viaggio-studio.


L’incontro con altre realtà professionali e lo scambio di esperienze, sono momenti di arricchimento per chi lavora nei servizi per l’infanzia.
In questo Dossier la voce di educatrici, educatori  e insegnanti che hanno camminato per le vie dell’Europa alla scoperta dei servizi.



Ricerc-azione - In copertina

Note, danze e pensieri spagnoli a Verona
Un’esperienza di incontro con l’approccio educativo veronese.


Ricerc-azione

L’arte della vita (4° parte)



Ricerc-azione - Materiali di scarto per una pedagogia sostenibile

Ho imparato a fare le idee
Strategie per progettisti consapevoli.


Ricerc-azione

Ragionare, invece di programmare (8° e ultima parte)
Lo spazio come sfondo di noi.


Ricerc-azione

Girotondo di pensieri naturali – Rischio e resilienza



Strumenti – Buone idee

Genitori al nido per raccontare storie
La partecipazione come concreta condivisione di esperienze.


Strumenti

Libri sotto l’albero



Strumenti – Le danze di Mirco

Pola’ie


Appunti di danza:
una bellissima danza polinesiana di Natale, il suo nome significa “notte di pace”. Solo dai primi anni del Novecento in Polinesia si festeggia il Natale e dunque si trovano le canzoni europee tipiche del Natale tradotte e coreografate nella loro sensibilità; anche il significato delle parole cambia e diventa così più universale.