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Bambini

Studiare i bambini
Cercare e non fermarsi
Alla scoperta di suoni e ritmi
Per una pedagogia delle sezioni primavera


Numero: 2/2012

Pubblicato il 01/02/2012

Continuiamo la riflessione sul rapporto tra educazione per la prima infanzia e istruzione obbligatoria. Nell’intervista che abbiamo raccolto, Peter Moss esamina
gli atteggiamenti più diffusi a livello europeo con una tendenza a vedere l’educazione per la prima infanzia come preparazione per la scuola. A queste forme di pensiero contrappone dialetticamente le affermazioni del rapporto OCSE Starting Strong che sostiene la necessità di un dialogo forte perché l’istruzione obbligatoria ha molto da imparare dai servizi per l’infanzia e da ricerche sviluppate in Svezia. La conclusione è che esistono delle alternative che passano attraverso la co-struzione e il lavoro comune degli insegnanti.



Editoriale

Caro Ministro... 10 modeste proposte

Ci rivolgiamo a Lei che ha dichiarato il suo impegno per un rilancio della funzione della Scuola e per una rivitalizzazione sostanziale delle forme di apprendimento. In questo senso ci permettiamo di richiamare la sua attenzione su alcuni aspetti che riguardano i cittadini più piccoli, che si affacciano oggi alla vita collettiva e preparano non solo il loro futuro, ma anche il benessere della futura società italiana.

N
oi desideriamo avere un futuro: per noi, per i nostri figli, per la nostra società. Illustri economisti a livello mondiale hanno dimostrato che il futuro delle persone e della società passa attraverso servizi educativi di alta qualità per tutti. A questo obiettivo non possiamo rinunciare. Deve anzi diventare il primo obiettivo della politica, dell’economia, della cultura. E se le risorse sono scarse, dobbiamo impegnarci per indirizzarle tutte prioritariamente a questo scopo.


Idee e Questioni

Preparazione, partnership o luogo d’incontro
Il rapporto tra educazione per la prima infanzia e istruzione obbligatoria.


Idee e Questioni

A quarant’anni dalla 1044
Per mettere a fuoco “la cifra” delle politiche per l’infanzia in Italia e riflettere su un possibile futuro realistico, buono e sostenibile.

La seconda parte dell’articolo (la prima è stata pubblicata sul numero di gennaio), vengono presentati i dati derivanti dall’incrocio fra tasso di copertura del nido e tasso di copertura offerto dall’accesso “anticipato” dei bambini nelle scuole dell’infanzia. Ne seguono riflessioni interessanti dalla lettura degli stessi.

La prima parte dell'articolo è stata pubblicata su ”Bambini”, n.1/Gennaio 2012



Idee e Questioni - Ricerca

Studiare i bambini
Esperienze di ricerca nella sociologia dell’infanzia.

La concezione proposta dalla moderna sociologia dell’infanzia, di natura puerocentrica, considera il minore come un attore sociale competente, le cui capacità sono il risultato di un processo di apprendimento e di rielaborazione. Inoltre il bambino è  capace di assumere comportamenti socialmente situati in risposta all’ambiente in cui avviene la socializzazione primaria e secondaria. Questa “rivoluzione copernicana” nel modo di avvicinarsi all’infanzia porta al superamento dell’approccio a partire dal mondo degli adulti.



Idee e Questioni

Cercare è non fermarsi
Teatro, bambini/e e ricerca di linguaggi artistici.

L’autore dell’articolo, Roberto Frabetti, è un attore che vive la ricerca teatrale nei nidi. In questo articolo ci racconta – con occhio da educatore – il suo incontro con il “pubblico-bambino”, mentre ci ricorda il prossimo Festival “Visioni di futuro, visioni di teatro”.



Idee e Questioni - Valutazione

Il senso e il guadagno dei processi valutativi
La valutazione della qualità educativa (2° parte)
Il discorso più generale che è stato fatto nel primo articolo in merito al significato e alla funzione della valutazione come processo di natura formativa strettamente legato ai momenti della progettazione e dell’azione, è qui declinato in riferimento alle forme che l’atto valutativo assume rispetto agli obiettivi, agli oggetti e ai livelli di analisi che propone.

La prima parte dell'articolo è stata pubblicata su ”Bambini”, n.1/Gennaio 2012


Idee e Questioni - Valutazione

La valutazione della qualità: un percorso possibile (2 parte)

Viene qui presentato, pur se in forma sintetica, uno strumento – l’ISQUEN (Indicatori e Scala di valutazione della Qualità Educativa del Nido) – utile per la sua capacità di interrogare i servizi aiutandoli a esplicitare a livello metodologico le intenzionalità espresse dal Progetto Pedagogico.

La prima parte dell'articolo è stata pubblicata su ”Bambini”, n.1/Gennaio 2012


Idee e Questioni

La professionalità docente
Tra saperi espliciti e impliciti: la pedagogia dell’ascolto, la cura educativa e l’apprendimento, la riflessione sull’azione.
Quali sono le competenze di un’insegnante di scuola dell’infanzia e come si costruiscono? I saperi “professionali” e i saperi “impliciti”, di cui la “pedagogia dell’ascolto” è prioritario.


Ricerca-azione - In copertina

Alla scoperta di suoni e ritmi

Produrre suoni e rumori può essere per i bambini un’opportunità di gioco che parte dagli aspetti sensoriali per poi modularsi in modo creativo ed emotivo.


Ricerc-azione - Nido

Nel nido della relazione
L’esperienza di educazione al libro e alla narrazione.
Il libro rappresenta uno dei primi oggetti di attenzione condivisa nell’interazione fra adulto e bambino. La sua è una duplice funzione: riesce a parlare un linguaggio affettivo e cognitico e, forse per questo, l’educatrice che ancora non è riuscita a stabilire un contatto con !quel bambino”, spesso riesce a farlo proprio grazie alla lettura.


Ricerc-azione - Nido

Le mani e l’U-mano
Laboratori per bambini e genitori. Un progetto dei nidi d’infanzia di Sanremo (Im).
La Programmazione educativo-didattica 2009/2010 prevedeva un’attenzione ai temi dell’identità di genere, ma più nello specifico ai temi dell’identità in sé e del valore del riconoscimento secondo l’impronta come traccia della presenza u-mana.


Ricerc-azione/Schede

Stare insieme nel mondo. Il Pianeta BU.2
Prendere in considerazione il bambino e il contesto che lo circonda


Ricerc-azione

L’arte della vita (6a parte)



Ricerc-azione

Per una Pedagogia delle “sezioni primavera”
Il bambino dai 2 ai 3 anni e la sua educazione.
L’intervento educativo nelle “sezioni primavera” richiede un’attenzione particolare alle caratteristiche dei bambini del terzo anno di vita, oltre che condizioni organizzative e operative nuove e differenziate. In questo primo articolo vengono presentati alcuni nodi evolutivi propri dei bambini destinatari di questi servizi, rimandando ad un secondo le considerazioni pedagogiche che ne derivano.


Ricerc-azione

E’ arrivata la “Casetta del filosofare” (1° parte)

All’interno del Progetto del filosofare (realizzato in una scuola comunale dell’infanzia di Termoli)  è scaturita la necessità di approfondire in particolare la tematica del vivere sociale, cioè di “come si costruiscono e come si apprendono le regole del vivere insieme”.


Ricerc-azione

Io sono
Un’esperienza di laboratorio creativo con i genitori.
Il progetto – attraverso i laboratori creativi – punta a sviluppare la consapevolezza di sé e la strutturazione dell’identità nei bambini.


Ricerc-azione

Una scuola di campagna

Avendo a disposizione una struttura immersa in un bellissimo parco, perché non mettere al centro della progettazione proprio il parco e farlo diventare fonte di scoperta/ricerca per i bambini?


Ricerc-azione

Apparecchiare la tavola
Competenze numeriche e spaziali.

L’esperienza si basa su una ricerca con bambini di 5 anni compiuta in una scuola dell’infanzia.

“Apparecchiare la tavola per il pranzo” richiede e rinforza conoscenze e competenze direttamente collegate all’attività matematica:<i>l’area dei numeri e l’area dello spazi</i>. Qui si è voluto indagare alcuni aspetti delle competenze spaziali dei bambini di questa fascia d’età.



Ricerc-azione

Giocare la creatività
Un percorso sullo sviluppo del pensiero ludico-creativo nella scuola dell’infanzia.
Materiali di scarto per una pedagogia sostenibile


Ricerc-azione

Girotondo di pensieri naturali – Autenticità/Libertà



Ricerc-azione

Nonni in scena
Essere nonni è un’altra identità della persona che ha bisogno di essere riconosciuta e ascoltata.
Diventare nonni porta con sé differenti emozioni e vissuti: avere dei nipoti vuol dire arricchire la propria vita con un nuovo rapporto, che è vissuto in maniera diversa rispetto al rapporto avuto con i figli. La consapevolezza che la presenza dei 2nonni in famiglia” è “un valore aggiunto” nella crescita dei figli spinge le educatrici dei servizi dell’infanzia a porsi in “ascolto” di queste figure e a ricercare uno strumento/modo per accogliere le loro considerazioni e metterli 2sulla scena” di un’esperienza in qualità di attori/protagonisti.


Ricerc-azione

I libri nell’educazione familiare
Sostegno alla genitorialità e sviluppo del linguaggio dei bambini.
Un percorso di educazione familiare nei nidi e nelle scuole comunali di Grosseto, ha permesso ai genitori di incontrarsi periodicamente all’interno delle singole strutture e ha mobnilitato le loro energie attraverso il confronto di idee ed esperiense significative.


Ricerc-azione

Angolo Aperto

La rubrica accoglie testimonianze dirette della vita nei Nidi e nelle Scuole dell’infanzia, progetti, pubblicazioni, iniziative, giornalini scolastici, resoconti di mostre, uscite sul territorio, scambi con altre scuole.


Strumenti – Le danze di Mirco

Ach Ja!

E’ una danza che viene dall’Europa e precisamente dalla Germania.