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Bambini

C'era un vento, ma un vento...
Genitori che osservano
Tra verifiche e valutazioni
Trottole celesti


Numero: 3/2012

Pubblicato il 01/03/2012

 

Prende inizio dall' Editoriale di Carla Rinaldi un blocco di articoli che sviluppa un tema di riflessione sull'attualità molto ricco. Il nodo del rispetto delle diversità culturali e della conservazione degli elementi di identità culturale che sta alla base dell' Editoriale , si arricchisce delle pungenti osservazioni di Elisabeth Badinter sui modelli culturali e sulle forzature che ideologie ancora presenti (che nascono da strane alleanze tra posizioni reazionarie e proposte d'ispirazione innovativa legate a frange del femminismo e del movimento ecologista) stanno compiendo sulla figura e sul ruolo della maternità. Dove diversità e conservazione si intrecciano in contesti non solo interculturali e incidono sulle pratiche quotidiane di vita.
Tiziana Bonfili, con la rievocazione della sua storia personale e professionale che ha incrociato la nascita della legge 1044 e i sommovimenti della società italiana dai “favolosi” anni Settanta a oggi, riporta le considerazioni teoriche ai vissuti, fa emergere come i dibattiti, i movimenti, i rivolgimenti incidono sulla carne viva dei bambini, delle famiglie, delle educatrici.


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Editoriale

I valori dell’educare nel tempo presente

Argomento principe dei nostri tempi è il concetto stesso di globalizzazione . Il termine è come un test di Rochard, ambiguo e polimorfo, e può significare diverse cose nei diversi contesti.
Vi è una grande differenza con il vecchio concetto di internazionalizzazione : internazionale significa, certo, movimento di capitali, lavoro, know-how tra differenti economie nazionali, che mantengono però le loro identità nazionali e controllano (gestendoli) gli scambi.
Globale, invece, non è derivativo, cioè non deriva da ciò che è dato prima, i confini non vengono attraversati, ma sono dissolti. Perciò il concetto di globalizzazione non è un concetto semplicemente economico, ma piuttosto ha implicazioni sempre più evidenti sullo sviluppo culturale. Ne è esempio (per tutti) il paradigma di cultura. Non paiono esservi alternative: la cultura non è statica, non è “data”, ma è processuale, trasformativa.

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Idee e Questioni

La donna “ridotta a” scimpanzè
Nel libro “Mamme cattivissime?” Elisabeth Badinter denuncia un’offensiva reazionaria che fa della maternità il Santo Grall della donna.

E’ possibile essere donna e madre nello stesso tempo? Secondo Elisabeth Badinter in Francia il conflitto è meno marcato. E’ davvero così? Effettivamente questo è fino ad oggi un tema delicato. Perché dopo tutti i progressi in fatto di parità dei diritti, sono sempre ancora le donne che fanno i bambini.



Idee e Questioni

C’era un vento, ma un vento …!
Una storia italiana, ma soprattutto una storia di donna che attraversa e segna gli ultimi quarant’anni e offre le premesse per futuri scenari.
La legge 1044, del 2 dicembre 1971, nacque in un contesto storico-sociale e politico-culturale totalmente diverso dall’attuale e il vento del cambiamento ci spingeva a ricercare significati più veri e a produrre “discontinuità” col passato. Chiedevamo una socdietà “più giusta e libera” …


Idee e Questioni

Bambini e ragazzi in Italia
Come stanno i bambini italiani rispetto ai bambini di altri Paesi europei?

Ma anche: come cambiano le loro condizioni di benessere secondo le regioni in cui vivono? Come sono cambiate le loro condizioni di vita e la loro quotidianità negli ultimi anni? Sono migliorate o meno le loro condizioni di benessere rispetto al recente passato?

L’articolo di Valerio Belotti risponde a queste domande presentando alcuni dati statistici.



Idee e Questioni

La scienza, le bambine e i bambini
Perché avvicinare bambini e bambine alla scienza.
La scienza è amica? La scienza è nemica? Il pensiero scientifico è un pensiero “elitario” per pochi? Perchè avvicinare bambini e bambine alla scienza? Di questo e di altro, si sviluppa la riflessione dell’autrice.


Idee e Questioni

Come parlano i bambini stranieri (1a parte)
La scuola dell’infanzia costituisce il contesto ideale per imparare a comprendere, rispondere, interagire, prendere la parola, narrare nella lingua “adottiva”.
E’ questo il primo di tre articoli che trattano il problema della costruzione del linguaggio da parte dei bambini della migrazione. Per loro, i servizi educativi per l’infanzia rappresentano gli spazi entro i quali i piccoli portano sulla scena educativa e “scoprono” le loro differenze e si scontrano con una lingua “altra” da quella familiare che devono imparare a governare.


Idee e Questioni - Valutazione

La valutazione della qualità: un percorso possibile - (3° parte)
La valutazione consente di svelare l’implicito dell’operatività abitudinaria e di avviare un processo di analisi della diversità dei punti di vista in gioco.
Un percorso di valutazione prevede due momenti strettamenti collegati che ne costituiscono il “cuore”: la valutazione individuale e la valutazione corale. Se nella valutazione individuale ogni valutatore assegna i suoi giudizi circa la qualità del proprio servizio, in quella corale, questa diventa un processo di confronto e discussione dei dati.

La precedenti parti dell’articolo sono state pubblicate su “Bambini”, n. 1/gennaio 2012, pp. 32-35 e n. 2/febbraio 2012, pp. 30-33.


Ricerca-azione - In copertina

Genitori che osservano
Imparare a dar spazio ai bambini nel Tempo per la famiglia.

Per aiutare gli adulti, accompagnatori dei bambini e delle bambine frequentanti il Tempo per la famiglia, a cogliere le capacità e le risorse personali dei loro piccoli, le educatrici hanno proposto ai genitori di dedicare un tempo all’osservazione dei loro giochi.



Ricerc-azione

Il gioco musicale spontaneo
Un progetto e un dispositivo per promuovere il mondo sonoro dei bambini.
Il “gioco musicale spontaneo” è un’attività articolato che si sviluppa dalla dimensione più esplorativa e concreta dei piccoli alla dimensione più simbolica e organizzativa di coloro che sono in procinto di passare dal nido alle scuole dell’infanzia.


Ricerc-azione

Il lavoro dei papà …
Racconti e immagini dell’incontro tra un papà e i bambini del nido.
Il dialogo con i bambini del nido ha evidenziato che, spesso, non conoscono o comprendono il lavoro che i papà svolgono. Coinvolgendo un papà, si è costruito un progetto che ha portato i bambini, le bambine e le educatrici a visitare uno studio e un cantiere dove era in costruzione una casa.


Ricerc-azione/Schede

Stare insieme nel mondo. Il Pianeta BU.3
Prendere in considerazione il bambino e il contesto che lo circonda.


Ricerc-azione

L’arte della vita (7a parte)
La nanna


Ricerc-azione

Angolo Aperto

La rubrica accoglie testimonianze dirette della vita nei Nidi e nelle Scuole dell’infanzia, progetti, pubblicazioni, iniziative, giornalini scolastici, resoconti di mostre, uscite sul territorio, scambi con altre scuole.


Ricerc-azione

Per una pedagogia delle “sezioni primavera” (2° parte)
Il bambino dai 2 ai 3 anni e la sua educazione

opo aver presentato, nel precedente articolo, le risorse e i bisogni evolutivi del bambino nel terzo anno di vita, si affrontano qui alcuni nodi relativi all’intervento educativo nelle “sezioni primavera”.

 

La prima parte dell’articolo è stata pubblicata su “Bambini” n. 2/febbraio 2012, pp. 60-63.



Ricerc-azione

Tempo lento



Ricerc-azione

Tra verifiche e valutazioni
Un percorso di ricerca-azione in una scuola dell’infanzia che si confronta con la costruzione dei curricoli verticali.
La pratica della progettazione curriculare, se da un lato richiede ai team docenti di operare scelte in merito a contenuti e approcci metodologici, dall’altra esige una forte assunzione di responsabilità anche in merito ai risultati delle decisioni assunte.


Ricerc-azione

Niente paura: arriva il Signor Rispetto! (2° parte)

All’interno del Progetto del filosofare (realizzato in una scuola comunale dell’infanzia di Termoli)  è scaturita la necessità di approfondire in particolare la tematica del vivere sociale, cioè di “come si costruiscono e come si apprendono le regole del vivere insieme”.

La prima parte dell’articolo intitolata È arrivata la “Casetta del filosofare” è stata pubblicata su “Bambini”, n. 2/febbraio 2012, pp. 64-67.



Ricerc-azione

Trottole celesti
Scoperte dell’animazione astronomica con i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia.
Nel 2009, anno dedicato all’Astronomia, è stato avviato un corso di formazione e di sperimentazione per insegnanti di ogni ordine e grado. Dopodiche gli è stato chiesto, con opportune consegne di lavoro, di sperimentare e di simulare in modo condiviso forme e procedure di animazione astronomica. Molte maestre hanno trasferite nelle aule e nei saloni delle loro scuole, quanto sperimentato in prima persona.


Ricerc-azione

Sporcarsi, sporcarsi, sporcarsi
Girotondo di pensieri naturali


Strumenti – Buone idee

Una risorsa "di sistema"
Le funzioni di direzione e coordinamento pedagogico per lo sviluppo e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi


Strumenti – Le danze di Mirco

Agadù
E’ una danza che viene dalla Tunisia