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Bambini

La bellezza e l'educare

Numero: 4/2014

Pubblicato il 13/03/2014

Un numero articolato, ricco di spunti, forse un po’ difficile da leggere in maniera lineare, ma che proprio per questo potrebbe offrire risposte e suggestioni a esigenze e situazioni diverse. In Idee e questioni, la riflessione a partire da Malaguzzi si incentra sull’individualità e singolarità di ciascun bambino: sulle differenze che ognuno porta con sé e che tratteggia la sua originalità. L’intervista a Mariagrazia Contini e Silvia Demozzi a partire dal video da loro realizzato “Corpi bambini. Sprechi d’infanzia”, ci guida a una lettura dell’infanzia come condizione esistenziale e come condizione sociale che implica la capacità per l’adulto di sviluppare empatia e responsabilità verso i soggetti fragili e bisognosi.



Editoriale

Le “maestre” della riscossa

Non è questa la sede per analizzare le radici, profonde, di quello che chiamerei il “miracolo italiano” del successo della scuola per l’infanzia pochi decenni fa: l’affermarsi cioè di un modello educativo, la sua ampia diffusione, la qualità, gli indubbi effetti sociali, specie sui successivi percorsi scolastici, anche in termini di riduzione del rischio di dispersione.


Idee e questioni - Nostalgia del futuro

Sugli stili e sulle differenze. Rileggendo Loris Malaguzzi

La prima invariante di Célestin Freinet ci dice che il bambino ha la stessa natura dell’adulto. Ma le differenze sono qualitative più che quantitative. E consistono in un modo originale e autonomo di pensare che spesso va perso con la crescita. Loris Malaguzzi indica la strada di un’ecologia del pensiero infantile, un bene prezioso da tutelare e far crescere.


idee e Questioni - Intervista

Corpi bambini. Sprechi di infanzie
Il rischio di scomparsa dell’età infantile
Cominciamo dall’inizio: di cosa tratta questo video, quali sono i contenuti?

È la narrazione per immagini – appena accennata, abbozzata – della storia dell’infanzia intesa come categoria socioculturale: da quando non c’era, a quando ha fatto la sua comparsa, passando poi attraverso la fase del “sorvegliare e punire” della “pedagogia nera”, toccando gli apici del riconoscimento dei diritti dell’infanzia con la Convenzione internazionale del 1989...


Idee e Questioni - dall'Europa

Abitiamo in una piccola casetta...

Per la politica e la pedagogia europea il caso dei rom è un esempio perdurante di trattamento differenziato e di comportamento razzistico. I rom sono oggetto di un discorso razzistico a tutti i livelli: nella vita quotidiana, nell’educazione scolastica, sui giornali e nella cultura; da tempi immemorabili sono sottoposti a una quantità di discriminazioni e di emarginazioni.


Idee e Questioni

I saperi della qualità
Progetti di costruzione. Quando i gruppi si mettono al lavoro
Con questo contributo proseguiamo la riflessione sul sapere complesso richiesto dalla pratica della documentazione. In particolare ci interessa evidenziare il legame esistente tra la riflessività e la valutazione delle esperienze nell’azione documentativa. Per entrare meglio nella logica del percorso che si vuole presentare, è indispensabile un breve premessa. Sempre nelle pagine di questa rivista abbiamo dato conto del percorso di valutazione formativa, fondato sull’utilizzo della scala di valutazione ISQUEN, che dal 2008/09 ha coinvolto ventitré servizi per la prima infanzia federati alla FISM di Bologna.


Idee e Questioni

I bambini? Lasciamoli giocare!
Quale il ruolo dell’adulto nelle proposte di gioco?
È noto che nel pensiero di Maria Montessori il gioco è molto poco presente. Si tratta di un tema che è sostanzialmente assente dai suoi scritti e, quando ne fa cenno, lo fa in termini critici.
Ad esempio, ne Il segreto dell’infanzia afferma: “Benché ci fossero nella scuola a disposizione dei giocattoli veramente splendidi nessun bimbo se ne curava [...]. Allora capii che il giuoco era forse qualche cosa di inferiore per la vita del bambino e che egli vi ricorreva in mancanza di meglio [...]. Così si potrebbe pensare di noi: giocare a scacchi o a bridge è una cosa piacevole nei momenti di ozio, ma non lo sarebbe più se dovessimo essere obbligati a non fare altro nella vita [...]”.


Idee e Questioni

Guardando oltre il coordinatore pedagogico
Costruire e governare il sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia
Affrontare una riflessione sulla figura del coordinatore pedagogico implica necessariamente partire dall’assunto di procedere all’interno di un’area caratterizzata da “lavori in corso”. Il primo carattere, relativo al percepirsi sempre all’interno di un cantiere, è legato all’evoluzione occorsa alle pratiche professionali in ambito sociale ed educativo e al relativo modo di concepire le professionalità connesse. La funzione di coordinamento, in particolare, ha visto, nel tempo, lo stratificarsi di funzioni e competenze specifiche.


Approfondimento

La bellezza e l’educare

L’educazione alla bellezza è un’educazione che dovrebbe essere presente nella mente di tutti, forse oggi più che mai: in una realtà in cui è sempre più difficile pensare e pensarsi in una dimensione positiva questo risulta fondamentale. Educare al bello, che non corrisponde soltanto alla percezione di cose e oggetti belli, che non significa rinchiudersi nella formulazione di una gerarchia di giudizi e di valutazioni, ma significa primariamente sperimentare e far sperimentare una dinamica personale di interpretazione perché la bellezza è negli “occhi” di chi la vede, è un atteggiamento, è una sensazione, è un punto di vista


Esperienze

Ritrovarsi a tavola insieme
La cura del pranzo in una cornice di relazione, condivisione e confronto
Il pranzo costituisce uno dei momenti più significativi di vita al nido e per questo è oggetto di costante riflessione da parte degli educatori, sempre più intenzionati a coltivarne il valore relazionale riconoscendo ai bambini potenzialità e desideri che oltrepassano il vitale bisogno di nutrimento e che necessitano di contesti adeguati per esprimersi.


Esperienze - Nido

Stagione: che suono fai?
Inseguire voci, rumori, suoni...
Il Percorso di Gioco della sezione medi ha proposto ai bambini di esplorare alcune sonorità che caratterizzano la loro esperienza quotidiana, in particolare in relazione alle diverse stagioni. A tracciare la direzione di questo viaggio non sono state solo le sorprendenti modificazioni legate al clima ma anche e soprattutto l’interesse e il piacere dimostrato dai bambini nelle varie occasioni e gli stimoli che da essi hanno preso vita.


Esperienze - Nido

Taccuino naturale-rurale
4. In natura... senza ansia

Gioco in natura, diritto al rischio e diritto alla sicurezza negli ambienti naturali-rurali degli Agrinido della rete Marche
Gli agrinido della Rete Marche possono contare su due veri e propri “tesori” per sostenere e accompagnare la crescita e gli apprendimenti: gli ambienti esterni naturali e rurali prossimi all’azienda agricola, che i bambini frequentano e “abitano” in una relazione sistematica e non episodica, e l’assenza del traffico urbano, che rende possibile libertà e sconfinamento nel selvatico circostante.


Esperienze - Nido

La leggerezza dei granelli di sabbia
Un luogo dedicato alla serietà del gioco dei bambini
La porta è chiusa. Una fila di piccole scarpe segnala che qualcuno dentro alla stanza c’è. Non si sentono voci, quei bambini giocano.
I bambini stanno in silenzio perché sono concentrati su quello che fanno, totalmente immersi, così come lo sono le loro mani nella sabbia. Sono attenti ai gesti ma ancora di più alle sensazioni.


Esperienze - Scuola

Quando i bambini giocano alle maestre
Quando il “gioco di cura” interroga gli educatori
Ho pensato a lungo a cosa si potesse scrivere rispetto a quanto la relazione di cura sia connaturata nel modello stesso di funzionamento della scuola dell’infanzia: mi riferisco alla giornata scolastica con i tempi per l’accoglienza e il gioco, per la merenda a metà mattina, il pasto, il riposo o la nanna condivisi...


Esperienze - Scuola

Il suono lascia un segno e racconta
Un percorso di sviluppo delle competenze linguistiche
Da diversi anni le scuole dell’Istituto Comprensivo di Vinci hanno intrapreso un percorso di ricerca-azione curricolare rivolto allo sviluppo delle competenze linguistiche.
Il nostro tutor, la dottoressa Maria Piscitelli, ci ha indicato tre percorsi rivolti rispettivamente ai bambini di 3, 4 e 5anni. È stato nell’ambito di queste tre piste di lavoro che è emersa la necessità di allestire ambienti di apprendimento rivolti a riflettere su come il bambino si avvicina alla scrittura e comprensione delle regole della lingua. Le insegnanti hanno avuto il compito di osservare e predisporre spazi fisici, emotivi, affettivi, esperienze, proposte didattiche che il bambino stesso sembrava suggerire perché autore e protagonista del proprio processo di costruzione delle conoscenze.
Le esperienze che proponiamo attraversano l’intero ciclo della scuola dell’infanzia e individuano tre “tappe” ideali che avvicinano il bambino alla lingua scritta. Ogni tappa si sviluppa all’interno di uno specifico percorso ed è strettamente legata allo svolgersi del percorso stesso.


Esperienze - Buoni Progetti

La metamorfosi del Bruco
I cambiamenti di un nido multietnico a Pescara
Il Comune di Pescara, come molti altri Enti locali, ha avviato una riorganizzazione del proprio sistema dei servizi alla prima infanzia, a cominciare dai nidi a gestione diretta. L’obiettivo è rinnovare l’offerta educativa, in considerazione dei bisogni emergenti delle famiglie e facendo i conti con la difficile condizione economica in cui si trovano le stesse famiglie e le pubbliche amministrazioni. Queste ultime, strette da rigidi vincoli di bilancio, devono far fronte alla progressiva erosione dei fondi regionali destinati all’educazione e al welfare, che si traduce in molti casi, tra l’altro, nell’impossibilità di indire concorsi per l’assunzione di nuovo personale.


Strumenti - Leggere ai bambini

Il libro come supporto alla costruzione dell’idea del mondo

Il percorso di crescita del bambino è accompagnato da continue domande, alle quali necessita di trovare risposte per costruire il proprio mondo interiore e la propria identità. Per imparare a misurarsi con la realtà, il bambino ha bisogno di organizzare il proprio pensiero traendo delle risposte dall’osservazione di quanto lo circonda. È indispensabile che chi lo ama lo sostenga nel difficile percorso della costruzione di sé, dandogli la possibilità, in primo luogo, di “leggere” nei suoi sentimenti e, infine, venire a patti con il mondo che a lui risulta spesso sconcertante.


Strumenti - Biblioteca di sezione

La notte (non) ci fa paura
Storie liberatorie, di scoperta e stupore
Il buio è una delle grandi paure dei piccoli. Il buio (e la notte) nasconde, cancella, rende invisibile, cioè inesistente il quotidiano rassicurante.


Strumenti - Proposte di lettura

Con gli occhi di una bambina

Evelina e le fate è un libro ambientato nella mia terra, le Marche. Un libro che ho trovato per caso, curiosando in libreria, attratta sia dal titolo fiabesco, sia dal fatto che l’autrice, Simona Baldelli, fosse una mia conterranea regionale.


Strumenti - Tra educatori e genitori

Dalla bellezza viene tutto il resto

Più volte su questa rivista abbiamo potuto approfondire l’importanza di dare spazio e valore al punto di vista dei bambini, come allenamento a cambiare lo sguardo sulla realtà utilizzando altri criteri, altri paradigmi, altre categorie.