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Bambini

Speciale alimentazione

Numero: 2/1997

Pubblicato il 01/02/1997

Tra le diverse prospettive con cui può essere affrontato il tema dell’alimentazione a scuola, i contributi che presentiamo ne propogono almeno tre.

La prima è quella che guarda al momento del pasto come evento cruciale della vita scolastica: è la cura relazionale con cui la scuola porge il cibo al bambino che costruisce in lui la fiducia e il senso di appartenenza alla comunità scolastica, predisponendolo ad accogliere tutto ciò che da essa viene.

Se questo riconoscimento della crucialità del momento del pasto è abbastanza diffuso e consolidato, più recente e innovativa ci pare la prospettiva che punta l’attenzione sulla qualità dell’alimento. Le esperienze didattiche sui cibi e sulle loro trasformazioni, ma soprattutto l’introduzione degli alimenti biologici nelle mense scolastiche pongono l'accento sulla cura di ciò che si mangia, sull’educazione ad un’alimentazione consapevole e immune alle seduzioni pubblicitarie, che in definitiva è anche educazione alla capacità critica e all’autonomia di scelta.

Infine ci pare emerga con più forza delle altre la prospettiva che sottolinea la necessità di estendere il tema dell’educazione aimentare al di fuori del proprio contesto scolastico, coinvolgendo genitori ma anche medici e assessorati. Come dire: la cura dell’alimentazione infantile è un fatto sociale, e attraverso di essa la comunità sociale può essa stessa imparare a prendersi cura in modo più critico e consapevole della propria nutrizione.


Donatella Savio