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Professione educatore
Numero: 5/2008
Pubblicato il 17/12/2008
Un benvenuto al numero 15 di “Bambini in Europa”.
L’argomento di questa uscita sono gli operatori che si occupano della prima infanzia, e il modo in cui possono accrescere la loro professionalità. Ciò implica vari quesiti, non ultimo cosa si intende per “professionale” e in che modo si può raggiungere al meglio tale status.
Abbiamo condotto ampie indagini in tutta Europa, con uno sguardo anche alla Nuova Zelanda, un paese che ha deciso di andare esclusivamente nella direzione di una forza lavoro rivolta alla prima infanzia totalmente laureata. Possiamo quindi osservare alcuni esempi eccellenti, ma anche alcune cause di preoccupazione e cautela.
Concentriamo la nostra attenzione non solo sullo sviluppo nazionale, ma anche sul ruolo svolto dall’Europa e dalla politica comunitaria. E visto che la politica comunitaria, benché acquisti sempre più importanza, non viene capita in maniera sufficientemente ampia e visto che non se ne sa mai abbastanza, in “Bambini in Europa” cerchiamo di rendere tutto ciò un tema ricorrente. L’Europa può svolgere un ruolo importante e positivo nell’ambito dello sviluppo dei servizi rivolti ai bambini più piccoli, ma ciò richiede una politica europea per l’infanzia viva, informata e aperta, in grado di coinvolgere la gente e le organizzazioni di tutti i suoi stati membri. Tenendo presente tutto questo, “Bambini in Europa” ha redatto il suo Documento Orientativo, L’infanzia e i servizi per l’infanzia: verso un approccio europeo. Il documento è stato varato in aprile a Bruxelles ed ha subito registrato un notevole interesse a livello europeo. Parla della necessità di disporre di una politica comunitaria chiara e attiva e propone 10 principi che dovrebbero sottostare alla suddetta politica, basata sul lavoro fatto precedentemente sia a livello europeo che internazionale.
Spero che darete un’occhiata al nostro Documento, disponibile al seguente indirizzo: www.edizionijunior.com/inrete
Peter Moss
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