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Bambini

L’educazione ai generi
Progetto... meraviglia
L’approfondimento: il rischio educa


Numero: 2/2014

Pubblicato il 10/02/2014


Vola alta l’intervista di febbraio.
Michele Corsi risponde a domande sul ruolo della pedagogia nella società dei consumi: chi è la persona, qualè il concetto di merce, come si è“spettacolarizzata” la nostra società, quale significato e valore è consegnato alla pedagogia. “Co-progettazione e intelligenza collettiva, a scuola e nella società” è il commento di Marianella Sclavi sull’editoriale di Malaguzzi del febbraio 1992. Dopo ventidue anni risuonano ancora attuali le riflessioni sul valore delle reti sociali.

In Idee e questioni, mettiamo a fuoco due temi trasversali nella pedagogia: i rapporti con le famiglie e l’educazione di genere. Da Ferrara ci vengono presentati i risultati di un percorso di formazione sulla persistenza degli stereotipi di genere, maschili e femminili, la conseguente possibilità di riflessione e di modifi ca di atteggiamenti e comportamenti educativi, a seguito delle osservazioni attivate nei servizi. Diana Penso mette a fuoco le motivazioni e le modalità che ispirano un’alleanza educativa tra scuola e famiglia nel rispetto dei reciproci ruoli in funzione del benessere dei bambini.

Il rischio educa” è il titolo dell’Approfondimento dedicato al tema del rischio come occasione di crescita e opportunità educativa. In un’epoca e in una società che ha fatto della “sicurezza” in ogni ambito una delle preoccupazioni principali, quasi un’ossessione, diventa particolarmente urgente ritrovare il senso delle proposte e delle occasioni offerte ai bambini in funzione degli obiettivi educativi che sostengono il loro sviluppo.
Un elemento fondante questa riflessione rimane la risposta di Loris Malaguzzi a chi gli chiedeva quali fossero le caratteristiche dell’educazione: “Che idea hai di bambino?”. Se pensiamo a un bambino autonomo, creativo, attivo, co-costruttore di conoscenza, la proposta educativa deve essere stimolante, deve incrinare certezze e sicurezze per non far fermare il percorso al “già saputo”, deve “sfidare” il bambino proponendogli attività via via più complesse, che lo stimolino a superare gli ostacoli e lo orientino verso mete successive.
Noi adulti, presi nella “trappola” di timori e paure, abbiamo costruito una ragnatela di protezioni verso presunti pericoli che impediscono al bambino di misurarsi con la realtà, di sperimentare autonomie via via maggiori. C’è un equilibrio possibile, meno sbilanciato, tra sicurezza esasperata e rischio? Qualeè il ruolo dell’adulto che si propone di accompagnare la crescita dei bambini e delle bambine?
A completamento un’intervista a Nives Meroi, la scalatrice italiana che ha conquistato il maggior numero di vette degli 8.000 metri d’altezza e ancora in corsa per completare la “collana” completa delle vette. Una persona che vive“professionalmente” il rischio confessa la sua esperienza e la semplicità con cui si affrontano pericoli e imprevisti.

In Esperienze, tante proposte: da “La maisonnette” di Roma un progetto intorno all’idea di meraviglia con bambini dai 12 ai 20 mesi, da Carcare (Sv) continua la riflessione sulle sezioni primavera, con una focalizzazione sugli aspetti gestionali di una monosezione tra vincoli e possibilità, dalla Provincia di Trento il gioco di emozioni e di parole dei libri, da Barbellino del Mugello (Fi) un percorso didattico a sostegno della continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.



 

Indice di questo numero:


Esperienze - Sezione primavera

La monosezione tra vincoli e possibilità
Aspetti gestionali di una monosezione
È opinione comune che la realtà delle monosezioni sia riduttiva e limitante in termini di stimoli e di opportunità, come se un ambiente “piccolo” non garantisse le stesse condizioni formative, al pari di altre con caratteristiche diverse a livello strutturale. 

Esperienze - Buone Idee

Dormire con cura
L’attenzione a ogni bambino e al gruppo nel momento del riposo
Il tema della cura all’interno di un servizio educativo è stato nel tempo oggetto di molte riflessioni, sia da parte della ricerca pedagogica, che da parte di chi quotidianamente vive il lavoro con i bambini, come coordinatori, responsabili di servizi e educatori. Negli ultimi decenni si è passati dal considerare il bambino come soggetto esclusivamente bisognoso di accudimento e cure a soggetto competente e protagonista delle proprie esperienze e relazioni.  

Esperienze - Nido

Una cena a lume di candela dedicata ai genitori
Interazioni e pratiche di cura con le famiglie al nido d’infanzia comunale di Martinengo
Il nido comunale d’infanzia di Martinengo anche quest’anno ha desiderato offrire e costruire occasioni originali di stare insieme con i bambini e con gli adulti al fine di rendere realistico l’essere parte attiva di una comunità. Poiché la famiglia è un interlocutore primario del nido, sono stati individuati alcuni momenti importanti nei quali quest’ultima potesse sentire accolta e ascoltata, dentro i quali anche il personale interno del nido potesse “osare” e mettere in luce la propria esperienza. 

Esperienze - Nido

Progetto... meraviglia
Progetto di esperienze intorno all’idea di meraviglia con bambini dai 12 ai 20 mesi
Nella prima parte dell’anno, che si colloca tra i mesi di settembre e dicembre, oltre all’avviamento delle routine, l’obiettivo principale di noi educatori è stato quello di promuovere, facilitare e aiutare i bambini nella fase di ambientamento usando tutti gli strumenti didattici a nostra disposizione per sostenere il bambino e la famiglia in questo delicato passaggio.  

Esperienze - Scuola

Ma che ci vuole per fare...
I libri, gioco di emozioni e di parole
I libri sono un gioco di emozione, contengono una storia che si dipana, ma anche una strada da percorrere o domande a cui rispondere, cose che si vedono e altre nascoste… Di pagina in pagina il bambino si immerge nella vicenda, vede crearsi cose, attende e risolve, e quando poi conosce la storia sa anticipare i fatti e si prepara all’emozione che sta per arrivare, aspetta lo scherzo e l’inganno, si rapporta ai personaggi e alle loro azioni. 

Esperienze - Scuola

Dallo spazio vissuto allo spazio rappresentato
Percorso didattico per un agevole passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria
La documentazione che presentiamo rappresenta il tentativo di realizzare percorsi didattici capaci di accompagnare i bambini nel passaggio tra due scuole, temporalmente vicine (le dividono due mesi estivi) ma, talvolta, ancora troppo lontane dal punto di vista dell’impostazione metodologica e didattica. 

Esperienze - Scuola

Un amico diverso a scuola

Il primo obiettivo individuato è stato quello di instaurare un rapporto cane-bambino e promuovere un’educazione cinofila favorendo la relazione tra il bambino e l’animale; è infatti la mancanza della conoscenza del rapporto corretto che può dare origine ai numerosi incidenti di cui sono vittime i bambini. 

Esperienze - Buoni Progetti

Il coraggio di mettersi in gioco
Un’offerta educativa integrata 0-6 in un insediamento di social housing
La strada che collega Roma con il vicino mare a Sud – la Nettunense – attraversa un territorio tipico della periferia delle aree metropolitane, disordinatamente costellato di terreni verdi, insediamenti commerciali e artigianali, frazioni residenziali. In una di queste, nel territorio comunale di Ariccia (Roma), si trova un grande edificio di residenze sociali dove si sono insediati, al piano terra, un nido e una scuola dell’infanzia riuniti in un unico complesso.  

Strumenti - Leggere ai bambini

A voce alta, una magia nella gola

“Prima del senso c’è il suono, prima della parola c’è la voce” scrivono Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini. La voce è quindi uno strumento importante, grazie al quale siamo in grado di parlare, sussurrare, raccontare e leggere storie, ma soprattutto di creare legami.  

Strumenti - Biblioteca di sezione

Scompiripigli e altre storie possibili
Libri magici e burloni
 

Strumenti - Proposte di lettura

Affascinati dai “dispositivi” interiori

Rompere per comprendere. Fermarsi per riparare. Cercare i pezzi mancanti per far ripartire i sistemi complessi.
Su questo invita a riflettere il romanzo di Brian Selznick, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, in trasposizione cinematografica nel film “Hugo Cabret”.  

Strumenti - Tra educatori e genitori

Perché rischiare non diventi un tabù

Da qualche anno a questa parte l’esperienza della genitorialità ha assunto caratteristiche molto diverse da quelle che aveva in passato: una di queste è probabilmente il forte investimento che i genitori mettono in atto nei confronti dei propri figli. Un investimento in termini economici, psicologici, di tempo libero, di conoscenza.