“Integrare le diversità” – un Curriculum per la Scuola dell’infanzia – è stato concepito come un progetto aperto focalizzato sul bambino nella sua individualità e rispetto al suo contesto sociale. Questo approccio centrato sul bambino intreccia nello stesso tempo l’interesse della società a fornire servizi di qualità la più alta possibile e la promozione dei principi democratici, come il diritto all’autodeterminazione e nello stesso tempo l’impegno alla solidarietà con i membri più deboli della società. Con un approccio solistico “Colmare le diversità” cerca di affermare ciò che risponde alle esigenze fondamentali di tutti i bambini – al di là delle origini
e delle condizioni di provenienza. Ciascun bambino nella sua unicità è il punto di partenza e l’obiettivo finale delle attività educative, dalla messa a punto del progetto alle applicazioni pratiche fino al processo di verifica.
Così il curriculum è stato progettato come un sussidio per l’orientamento degli educatori nelle istituzioni per l’infanzia. Il curriculum si affida alla responsabilità, all’iniziativa e alle competenze degli educatori. Sono loro che forgiano la realtà della scuola dell’infanzia,
in cooperazione con i genitori che restano le persone più rilevanti nella vita dei bambini, anche quando questi frequentano la scuola a tempo pieno.
“Integrare le diversità” è stato concepito come un curriculum basato su una concezione sociopedagogica dell’educazione ma nello stesso tempo cerca punti di incontro con la visione scolastica dell’educazione, facendo ricorso a concetti d’uso familiare nella scuola
– per esempio adottando le aree di competenza – e dedicando un capitolo specifico al passaggio dall’istituzione prescolastica alla scuola primaria.
In conclusione, “Integrare le diversità” fa propri i requisiti dell’OCSE a proposito dei Curricula per l’infanzia. Può essere uno strumento utile per gli educatori in servizio, così come può offrire utili spunti di riflessione per dirigenti e amministratori e porsi come strumento di formazione per studenti di Scienze della Formazione.
Da qui si
può scaricare una riflessione di Francesca
Linda Zaninelli dell’Università Bicocca
di Milano sulla continuità
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