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Negli ultimi anni i servizi per la prima infanzia italiani si sono trasformati in maniera evidente nel tentativo di raggiungere standard
qualitativi e quantitativi sempre più elevati.
È mutata l’idea di bambino e di famiglia ed è cambiato il ruolo dei professionisti dell’educazione che si prendono cura dei più piccoli.
L’educatrice di asilo nido si è infatti dovuta costruire nuove e molteplici competenze che trovano nella dimensione relazionale
il loro più solido fondamento.
Il presente volume vuole offrire un contributo in tal senso, scavando in profondità nella realtà pistoiese, per soffermarsi in particolare
sulla percezione che le educatrici hanno del proprio ruolo professionale e sulla relazione che le lega alle famiglie.
La prima parte del lavoro vuole appunto indagare la figura professionale dell’educatrice di asilo nido. La seconda parte analizza il
rapporto che lega le educatrici alle famiglie, soffermandosi in particolare su aspettative e percezioni reciproche, nell’ipotesi che
l’immagine più o meno consapevole che nido e famiglia interiorizzano di sé e dei propri interlocutori, influenzi la reale costruzione
della relazione.
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