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A cura degli Autori
Inserita il: 03/04/2008

I NUOVI SERVIZI PER L'INFANZIA IN TOSCANA
 
Autore: Enzo Catarsi, Aldo Fortunati, 
2008
...
Le profonde trasformazioni sociali ed economiche che hanno caratterizzato il nostro paese nell’ultimo trentennio, sono rinvenibili, ovviamente, anche nella realtà regionale toscana. Questo ha comportato, fra l’altro, mutamenti significativi dell’istituto familiare, al cui interno, da sempre, si svolge la socializzazione delle giovani generazioni.
La nuova organizzazione della vita sociale ha prodotto anche nuove modalità esistenziali e più specificamente, per quanto ci riguarda, è alla base del fenomeno che nel saggio introduttivo definiamo “solitudine del bambino domestico”, privato di esperienze sociali e condizionato dai tempi di vita degli adulti, che spesso non possono (e talvolta non vogliono) modificare più di tanto la organizzazione temporale della loro giornata per rispondere a bisogni psicologici infantili, quali quelli del contatto con i coetanei e del gioco con gli adulti. Tale constatazione, fra l’altro, è una delle motivazioni che – in Toscana come in altre regioni dell’Italia centro-settentrionale – sono state alla base della creazione delle “nuove tipologie”, che sono andate ad affiancare gli asili nido, per consentire al maggior numero possibile di bambini di vivere esperienze sociali e stimolanti da un punto di vista intellettuale.

Proprio per rispondere a questi bisogni, infatti, si è ritenuto opportuno procedere – anche in un numero sempre crescente di comuni toscani – alla creazione di una rete di agenzie educative per i bambini piccoli e ad una diffusione dei servizi integrativi e complementari all’asilo nido che, utilizzando la cultura dell’infanzia che in questi anni è stata prodotta, hanno cercato di dare risposte qualificate anche a quei bambini le cui famiglie, per scelta o per necessità, hanno rinunciato ad una qualsiasi utilizzazione dell’asilo nido.
La scelta politica di dare vita a nuovi servizi per l’infanzia è derivata anche dalla constatazione che talvolta i servizi esistenti non avevano quella flessibilità che invece è oggi necessaria per rispondere ai nuovi bisogni sociali. La prospettiva della flessibilità è stata, in effetti, fortemente perseguita dagli amministratori toscani, che hanno fortemente incentivato negli ultimi anni la realizzazione di esperienze più flessibili, anche in virtù di una nuova e stimolante presenza di servizi gestiti in collaborazione con la cooperazione sociale.

Tutto ciò, peraltro – almeno nella stragrande maggioranza dei casi – senza diminuire il livello qualitativo dei servizi. Il volume che presentiamo vuol dare atto, quindi, di una parte del lavoro che è stato realizzato, sulla base degli impulsi provenienti da alcuni comuni e mira, in particolare, a dare conto di alcune esperienze significative realizzate in alcuni comuni toscani particolarmente attenti alle politiche per l’infanzia, ma anche in realtà dove, più recentemente, alcune cooperative sociali, hanno dato buona prova delle loro competenze e capacità gestionali.

Vengono così presentati servizi per i piccolissimi accompagnati dalle madri, ma anche progetti innovativi quali quelli relativi ai nidi domiciliari, la cui organizzazione non è mai avvenuta in Toscana in maniera episodica, bensì all’interno di reti che hanno consentito di prevenire quella “solitudine professionale” che caratterizza il lavoro delle educatrici in molti dei casi in cui tale servizio è stato attivato.

In ogni caso si è inteso documentare alcune esperienze di buon livello qualitativo di nuovi servizi educativi per la prima infanzia, che vengono definiti generalmente integrativi, ma che possiamo definire anche complementari. Con quest’ultima qualificazione, in effetti, si vuol esaltare la complementarità pedagogica di questi servizi con il nido, attorno a cui, peraltro, essi ruotano. Essi, infatti, contribuiscono a dare una risposta educativa importante ai bambini ed ai loro genitori, ma certamente non rispondono al bisogno di cura educativa così come lo fanno i nidi, in particolare per la loro organizzazione e gestione della giornata dei più piccoli. Il definirli complementari, peraltro, vuol essere un segnale di grande considerazione sociale, poiché, in effetti, questi nuovi servizi hanno la possibilità di rispondere a quel bisogno di socialità che è primario nel processo di sviluppo dei bambini.
Al contempo riteniamo che questi nuovi servizi debbano essere definiti anche integrativi, per la centralità educativa che, in ogni caso, è dovuta al nido. Quest’ultimo, in effetti, resta ancora oggi il sole di un metaforico pianeta infanzia, al cui interno i nuovi servizi si presentano come satelliti. L’intervento di cura educativa che esso assicura ai bambini ed alle famiglie è, in affetti, più ricco ed articolato rispetto a quello di un nuovo servizio, che, peraltro, ha la bontà di rispondere a bisogni educativi e di cura assai più articolati.
La ricchezza di tali nuovi servizi è infatti enorme, considerato che essi si pongono anche l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei genitori e di intervenire, quindi, per sostenere la gestione della genitorialità.

Le diverse esperienze che vengono illustrate nel volume mostrano infatti che in generale le “nuove tipologie” hanno come caratteristica comune quella di rivolgersi a bambini che sono accompagnati da una figura familiare o che in taluni casi vengono affidati al servizio per alcune ore e quella di coinvolgere direttamente i genitori, per i quali – sempre di più – questi contesti dovranno configurarsi come luoghi dove la genitorialità può essere sostenuta e trovare occasione di qualificazione. A questo riguardo ci piace parlare sempre più di nido e nuovi servizi come stimolanti contesti di educazione familiare, dove le giovani coppie possono trovare occasione di incontro e confronto con altri genitori, che proprio nella discussione e nella comparazione delle esperienze traggono alimento per poter sviluppare quella riflessività che è importante sul lavoro e nella vita, e che si presenta come imprescindibile nella gestione delle relazioni con i figli.
 
     
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