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Presentazione dello strumento e note per l’utilizzo
Inserita il: 08/09/2009

ERVIS
Elementi per Rilevare e Valutare l’integrazione scolastica
 
Autore: Anna Bondioli, 
2009
L’integrazione dei soggetti “diversamente abili” nella scuola è un processo complesso che chiama in causa una pluralità di soggetti......
Lo strumento, il cui acronimo è ERVIS (Elementi per Rilevare e Valutare l’Integrazione Scolastica), si configura come “guida per l’occhio” per cogliere gli aspetti dell’ambiente scolastico che connotano e supportano il processo di integrazione di alunni “diversamente abili”. Lo strumento consta di 41 item organizzati in cinque aree di interesse.

LE “AREE DI INTERESSE”

1. LA STRUTTURA
2. LA FORMAZIONE
3. LE ATTIVITÀ PROFESSIONALI
4. I RAPPORTI TRA GLI ADULTI
5. IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE

1. La prima area – LA STRUTTURA – considera quegli aspetti della scuola, in quanto ambiente fisico e istituzione, che possono più o meno favorire l’integrazione scolastica quali l’organizzazione degli spazi, la loro accessibilità, l’esistenza o meno di barriere architettoniche, ma anche l’importanza attribuita agli allievi “diversamente abili” nei documenti programmatici ed alcune “garanzie” di fondo quali un adeguato rapporto numerico, la stabilità del personale ecc.

2. La gestione dell’handicap nella scuola richiede una formazione specifica e un continuo lavoro di riflessione condotto il più possibile in maniera condivisa. La seconda area – LA FORMAZIONE – si riferisce alla specifica preparazione dei docenti nell’ambito dell’educazione speciale.

3. Partendo da un duplice presupposto:
a) che la progettazione, e cioè una serie di decisioni consapevolmente intraprese circa gli interventi didattici e la loro verifica, stia alla base di qualsiasi azione educativa;
b) che i ragazzi “diversamente abili”, ancora più che i loro compagni, necessitino di progettazioni mirate, la terza area – LE ATTIVITÀ PROFESSIONALI – considera quell’insieme di pratiche – raccogliere informazioni, progettare, osservare e valutare, innovare e documentare – che consentono agli insegnanti di proporre, realizzare, valutare, modificare itinerari di insegnamento personalizzati rivolti ai ragazzi “diversamente abili”.

4. Conseguentemente all’idea che il processo di integrazione sia più efficace quanto più è corale e coerentemente intrapreso da più persone, la quarta area – I RAPPORTI TRA GLI ADULTI – considera i compiti, i ruoli, le responsabilità reciproche, la qualità degli scambi di figure e istituzioni che, a vario titolo, si occupano dei ragazzi “diversamente abili”.

5. La quinta area – IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE – propone di verificare in che modo l’alunno “diversamente abile” partecipi alla vita della classe e la qualità delle relazioni sociali che lo coinvolgono all’interno della scuola.

GLI ITEM

Ciascuna area di interesse si articola in una serie di item o voci. Sono gli elementi da tenere presente quando si organizza l’ambiente educativo e si riflette su di esso.
Ciascun item presenta: un titolo, una premessa che illustra il significato dell’item, una serie di indicazioni per verificare la presenza nell’ambiente scolastico di aspetti significativi relativi al processo di integrazione (fase di RACCOLTA DI INFORMAZIONI), una scala tipo Lickert con la quale si chiede di esprimere una valutazione attraverso l’assegnazione di un punteggio e di argomentarne la scelta (fase di VALUTAZIONE).

CARATTERISTICHE DELLO STRUMENTO

ERVIS si propone innazitutto come strumento per verificare la presenza/assenza di una serie di fattori significativi per realizzare l’integrazione scolastica degli alunni “diversamente abili”. Per ciascuno di tali fattori non precisa né un livello di ottimalità né un livello di inadeguatezza; lascia al valutatore, sulla base dei fattori individuati, il compito di assegnare un punteggio su una scala che va da 0 a 5 chiedendogli nel contempo di argomentare la propria scelta. In ogni caso, ciò che si chiede di valutare non è l’operato del singolo insegnante ma la qualità complessiva dell’ambiente.

A chi è rivolto

ERVIS è stato pensato per le attività di tirocinio osservativo degli specializzandi del corso di sostegno della SILSIS pavese collegate al corso di “valutazione del contesto” ma può essere utilizzato anche dagli insegnanti in servizio come strumento di AUTOVALUTAZIONE.

Come lo si usa

ERVIS indica che cosa occorre conoscere per poter valutare ciascun item. L’osservatore che si rechi in una scuola, dopo aver individuato una classe nella quale sia inserito un ragazzo “diversamente abile”, raccoglierà dalle fonti disponibili (insegnante di sostegno, insegnanti curricolari della classe, dirigente scolastico, documenti), indicandole nella propria relazione, le informazioni necessarie per ciascun item. Per valutare gli item dell’area 5 (“Il processo di integrazione”) è invece necessario che venga effettuata l’osservazione di diversi momenti di una giornata scolastica del ragazzo “diversamente abile” (indicazioni in proposito vengono fornite nel capitolo 3, § 3.3). È analizzando i protocolli osservativi che sarà possibile effettuare una valutazione. La fase di rilevazione si conclude con la stesura di una relazione contenente, item per item, le informazioni raccolte con allegati i documenti consultati (programmazione, POF, Carta dei servizi ecc.) (esempi di tale relazione sono riportati nel capitolo 3).
La valutazione di ciascun item va fatta da ogni singolo osservatore/valutatore e va corredata da una nota che argomenta il giudizio espresso.
A fini formativi per gli specializzandi, ma anche nel caso di un utilizzo da parte degli insegnanti, è importante che le valutazioni espresse sulla base delle informazioni raccolte vengano discusse in gruppo in modo che si rifletta insieme sul significato di “integrazione scolastica”, sulle condizioni che ne consentono la realizzazione, sulle difficoltà che si incontrano nel perseguirla, sulle responsabilità delle diverse figure al proposito.
Nel capitolo 3 vengono forniti strumenti per redigere la relazione finale, e cioè: il questionario per la raccolta di informazioni sul ragazzo e sul contesto osservato (§3.1.)
un esempio di compilazione (§3.2.)
indicazioni per la realizzazione di un’osservazione in classe (§3.3.)
un esempio di protocollo osservativo (§ 3.4.)
alcuni esempi di raccolta di informazioni e valutazione relativi ad item dell’ERVIS (§ 3.5).
 
     
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