MY BOOKSHOP LOGIN
Nome utente Password
Registrati subito!  
Abbonamenti
RICERCA NEL PORTALE
Inserisci anche una sola parola del titolo, della descrizione, dell'autore, dell'anno o altro relativi al libro che stai cercando, selezionando il criterio nel menu sottostante:
   
Ricerca avanzata

Ricerca per categoria

Ricerca per autore
     
 
> ANTEPRIME
> APPROFONDIMENTI
> NOVITA'
> FUORI CATALOGO
> UNIVERSITY PRESS
> SPAZIO DISLESSIA
 
     
     
   
     
     
 
• Libro: Le famiglie omogenitoriali in Italia
• Libro: La costruzione dell'Istituto comprensivo
• Libro: Scrivere di nidi
• Libro: Universo famiglie
• Libro: Coordinatore pedagogico, professione multitasking
 
     
     
 
SEGUICI
 
     
  APPROFONDIMENTI  
 

Gilles Deleuze in breve
di Alberto Ghidini

Inserita il: 17/03/2010

L'UCCELLO FILOSOFIA
 
Autore: Gilles Deleuze, Jacqueline Duhême, 
2010
...
Gilles Deleuze in breve
di Alberto Ghidini

Gilles Deleuze (Parigi, 1925-1995) è stato uno dei più importanti filosofi del Novecento. La sua opera, in cui si esprime un'idea della filosofia radicalmente sperimentale e fortemente orientata nella direzione dell'emancipazione, può essere considerata come una riproposizione progressiva e innovativa di alcuni momenti cruciali della storia della filosofia rivisitati in chiave critica attraverso itinerari di lettura impensati e sottotraccia.

In sintesi, per utilizzare un concetto caro all'autore, il tratto forse più caratteristico del pensiero deleuziano - che, pur essendo strettamente filosofico, non interessa soltanto i filosofi - è quello di fare "rizoma", e cioè di proliferare in tutte le direzioni possibili, senza un tracciato predeterminato, contrapponendo alle strutture arborescenti della conoscenza disciplinare (anche filosofica) i principi di connessione, eterogeneità, molteplicità. Da questo punto di vista il suo approccio filosofico - alquanto peculiare rispetto a un modo più tradizionale di intendere la filosofia - mira a sottrarre l'atto di pensare all'accademia, ai territori dell'ufficialità, a ciò che è legittimamente stabilito da poteri e pensieri.

Ciò nondimeno, Deleuze non propone una filosofia volgarizzata che reintegri - come tendono a fare la maggior parte delle "filosofie per..." - la stranezza del discorso filosofico nel funzionariato sociale, nel conformismo della comunicazione generalizzata o del buon senso comune. Piuttosto, una filosofia come "lingua minore" o "pop filosofia": una filosofia della propria dimensione antropologica in risposta a qualunque specialismo intenda collocarla in una zona impervia, ostica, riservata a pochi prescelti. Una filosofia di tutti, non per tutti. Per Deleuze - che dopo essere stato professore di filosofia al liceo fu chiamato all'università di Vincennes, a Parigi, nel dipartimento di filosofia fondato dall'amico e collega Michel Foucault, altro grande "classico" della tradizione francese - una lezione di filosofia dovrebbe essere (almeno in linea di principio) un po' come un concerto rock. Questo per far sì che il pensiero filosofico possa entrare in sintonia con il mondo e percorrere il nostro tempo, ponendo la questione dell'oggi, scompaginando i generi, producendo la differenza nel cuore del seriale, rovesciando gli stereotipi, riportando la creazione alla dimensione della connessione tra elementi eterogenei e molteplici. In poche parole, come scrive lo stesso Deleuze insieme a Félix Guattari in un libro dall'eloquente titolo Che cos'è la filosofia?, "la filosofia è l'arte di formare, di inventare, di fabbricare i concetti", seguendo strade alle volte tortuose, sotterranee, interstiziali, e pertanto da percorrere a zig-zag, "come un taxi nel traffico urbano", su più ritmi e velocità, lungo linee d'attesa e linee di fuga, tra semafori, sterzate, brusche frenate e ripartenze improvvise. Un esercizio che per il filosofo francese i bambini, in maniera del tutto spontanea, sanno fare bene, per quella loro particolare capacità di essere sempre tra le cose, come la Pantera rosa, il cartone animato preferito da Deleuze, vero "eroe del divenire", capace di produrre quella tonalità emotiva fondamentale che - come ha fatto notare Giorgio Agamben - ha il suo esito nella gioia intesa come potenza del pensare e del fare, come modo di essere che invade l'intero piano politico della democrazia e della fraternità. Questa gioia, è stato scritto, concetto che Deleuze inizialmente riprende da Spinoza, ma che poi sviluppa fino a farlo diventare l'emblema di tutta la sua opera, rimane al contempo l'enigma e la promessa che il pensiero deleuziano ci offre in questo tempo.

Approfondimenti:

Giorgio Agamben, L'immanenza assoluta, in Aut-Aut, n. 276, 1996, pagg. 39-57

Gilles Deleuze, Félix Guattari (1991), Che cos'è la filosofia? , Einaudi, Torino 2002

Massimiliano Guareschi, Gilles Deleuze popfilosofo, Shake, Milano 2001

Michael Hardt (1993), Gilles Deleuze: un apprendistato in filosofia, a-change, Milano 2000

 
     
  Edizioni Junior - Bambini srl, Via Gramsci 54/s, 42124 Reggio Emilia - C.F. / P.IVA 02578750347

Homepage | Contatti | Lo Store | Informazioni | Servizi | I nostri distributori | Privacy Policy
powered by Becom