MY BOOKSHOP LOGIN
Nome utente Password
Registrati subito!  
Escursionismo per tutti in Lombardia
RICERCA NEL PORTALE
Inserisci anche una sola parola del titolo, della descrizione, dell'autore, dell'anno o altro relativi al libro che stai cercando, selezionando il criterio nel menu sottostante:
   
Ricerca avanzata

Ricerca per categoria

Ricerca per autore
     
 
> RIVISTE
> IN RETE
> ANTEPRIME
> EVENTI
> NOVITA'
> MAILING LIST
> APPROFONDIMENTI
> RISTAMPE
> FUORI CATALOGO
> TOP TEN
 
     
     
 
• Libro: Documentare le esperienze
• Libro: Conversazioni con l’uccello filosofia
• Libro: L’uccello filosofia
• Libro: A raccontar storie
• Libro: A tavola! Si mangia!
• Libro: GIOCARE CON LE OMBRE
• Libro: Il gioco in corsia - vol. 1
 
     
     
 
• LA MUSICA DEI CARTONI
• STRUMENTI PER I GIARDINI DEL CIELO
• Progettare percorsi educativo-didattici al nido
• I CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI
• STAR BENE AL NIDO D'INFANZIA
• La valutazione nella scuola dell'infanzia
 
     
  APPROFONDIMENTI  
 

Recensione di Antonietta D’Episcopo
Inserita il: 17/03/2010

PROGETTARE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Dalla pedagogia della cura all’apprendimento
 
Autore: Diana Penso , 
2009
...
Un testo ricco di sollecitazioni culturali e operative rivolto a tutti coloro che hanno a cuore la scuola dell’infanzia e sono alla ricerca degli elementi qualificanti, in grado di renderla esperienza significativa per ogni bambino che in essa sperimenta l’approccio promozionale con i saperi.

Il difficile bilanciamento tra strutturazione curricolare, organizzazione, costruzione del con-testo educativo, motivazione all’apprendimento e aspetti di relazione e cura viene preso in esame, evitando affermazioni di principio o voli pindarici, attraverso una lettura quanto mai autentica della “situazione di fatto”, sia rispetto alla riflessione teorica, sia in riferimento alle esigenze e alle espe-rienze che connotano il vissuto di chi ogni giorno mette in gioco la propria professionalità nell’incontro quotidiano con i bambini.

Il volume accompagna il lettore dentro la scuola per far cogliere la dinamicità di un contesto di vita da osservare, comprendere, organizzare, valutare, di cui è necessario governare la complessi-tà di relazioni esistenziali e formative. Un viaggio, dunque, da fare insieme sostenuti da uno sguar-do riflessivo su una scuola ricca di potenzialità da scoprire e utilizzare al meglio.

Nella prima parte si analizzano le modalità per concretizzare la pedagogia dell’ascolto allo scopo di recuperare il “patrimonio in estinzione della cultura infantile”. Un ascolto difficile da esercitare nel rapporto asimmetrico adulto – bambino che presuppone una presenza autorevole e partecipe, “mai intrusiva e prevaricante”. Il passaggio dalla disponibilità alla capacità di ascolto passa anche attraverso tecniche e metodologie appropriate, ma la vera competenza si acqui-sisce solo sperimentando concretamente la relazione educativa. la stessa attività di osservazione ha una funzione di “ascolto”, di decodifica dei messaggi espressi soprattutto attraverso comportamenti contestualizzati, in un’età in cui i bambini non sanno ancora manifestare in pienezza attraverso il linguaggio, sentimenti, idee ed emozioni.

Nella seconda s’indagano le condizioni favorenti il processo interattivo dell’apprendimento che rende la scuola dell’infanzia “spazio in cui si cresce e ci si educa” in cui l’accoglienza personalizzata risponde al diritto di ogni bambino a sentirsi “atteso, accolto, riconosciuto”. La di-mensione organizzativa è considerata essenziale per elevare la qualità educativa e professionale di un ambiente concepito come “contesto ecologico di sviluppo”. L’esplorazione della vasta gamma di possibili strutturazioni di spazi e tempi conferma la tesi che nulla è neutro in un ambien-te intenzionalmente finalizzato a sollecitare e sostenere la motivazione ad apprendere.

La terza parte è dedicata all’esplorazione del curricolo che rimanda alle specifiche modalità di apprendimento dei bambini, all’individuazione dei saperi fondamentali, all’esigenza di evitare “astrazioni disciplinari” nel costruire percorsi di esperienza individuale e collettiva. Impor-tante è salvaguardare la specificità della scuola dell’infanzia, evitare di riprodurre“nelle forme e nei modelli i curricoli della primaria”. Per sollecitare risposte attive occorre tener ben presenti, come coordinate essenziali della didattica, vita di relazione, apprendimento per scoperta e gioco.

Il testo si chiude con una panoramica su ciò che la scuola reale mette in campo. Di particola-re interesse, in quest’ultima parte, sono le forme di documentazione dei percorsi educativi realizzati, simili, ma differenziate, che offrono spunti interessanti per rendere visibile e comunicabile l’intenzionalità sottesa ai processi attivati e il complesso intreccio tra implicito ed esplicito partico-larmente difficile da evidenziare per l’infinita serie di variabili che lo caratterizza.

Nell’invito rivolto dall’autrice di collocare al centro della riflessione pedagogica e didattica i “gesti quotidiani” è, forse, il segreto per rimotivarsi professionalmente anche quando il prendersi cura dei piccoli è attività sottostimata perché non se ne comprende fino in fondo l’importanza strategica nella costruzione d’identità autonome e competenti.

 
     
  Edizioni Junior srl. Viale dell’Industria - 24052 Azzano San Paolo (BG) - P.iva 01090580166
Homepage | Contatti | Lo Store | Informazioni | Servizi | Edizioni Junior | Privacy
powered by Becom