MY BOOKSHOP LOGIN
Nome utente Password
Registrati subito!  
Abbonamenti
RICERCA NEL PORTALE
Inserisci anche una sola parola del titolo, della descrizione, dell'autore, dell'anno o altro relativi al libro che stai cercando, selezionando il criterio nel menu sottostante:
   
Ricerca avanzata

Ricerca per categoria

Ricerca per autore
     
 
> ANTEPRIME
> APPROFONDIMENTI
> NOVITA'
> FUORI CATALOGO
> UNIVERSITY PRESS
> SPAZIO DISLESSIA
 
     
     
   
     
     
 
• Libro: Le famiglie omogenitoriali in Italia
• Libro: La costruzione dell'Istituto comprensivo
• Libro: Scrivere di nidi
• Libro: Universo famiglie
• Libro: Coordinatore pedagogico, professione multitasking
 
     
     
 
SEGUICI
 
     
  APPROFONDIMENTI  
 

Il progetto Avventura nelle scuole dell’Infanzia di Verona di Rosanna Zerbato
Inserita il: 06/09/2007

AVVENTURE IN NATURA
 
Autore: Luigina Mortari, Rosanna Zerbato, 
2007
La terra, la sua varietà e meraviglia, la ricchezza sensoriale degli ambienti naturali, il clima che cambia......
I nodi …intenzioni ed esigenze

Qualche anno fa, grazie ad un incontro con un professionista di esperienze in natura,1 iniziai a pensare ad un progetto innovativo che restituisse a bambine e bambini la possibilità di esplorare liberamente anche contesti ambientali più vasti della scuola.
Questo esperto mi parlava dei grandi guadagni di crescita di adolescenti ed adulti, anche in situazioni di difficoltà, raggiunti tramite esperienze avventurose in natura.
Tutti noi abbiamo esperienza di come sia stato prezioso per la nostra crescita affrontare un problema, un imprevisto, condividere con altri la soddisfazione e la fatica. Siamo consapevoli dei forti legami costruiti con persone con le quali abbiamo spartito difficoltà, gioie e tristezze e superato ostacoli. Abbiamo sperimentato il piacere e l’emozione vissuta in esperienze di contatto attivo con la natura, i suoi scenari, la sua varietà di vite, un piacere che a volte ci ha rasserenati, riappacificati, ricaricati! Su queste basi nasceva l’idea di un “progetto avventura” rivolto a bambine e bambini di scuola dell’infanzia che permettesse loro di sperimentarsi nella relazione in situazioni emozionanti in natura…
Quel che contraddistingue il progetto è la caratteristica di straordinarietà dell’esperienza proposta, che diventa motore d’interesse, ma quello che lo qualifica è il modo in cui è sperimentata e vissuta, un modo attivo, vero, in cui ognuno possa sentirsi capace e mettersi alla prova.
Spinta e motivazione ad attivare il progetto avventura è stato, altresì, il percepire il bisogno sempre più presente di offrire occasioni a bambine e bambini di immersione e contatto profondo, emozionante con il contesto naturale. D’altra parte “una delle vie da seguire per coltivare una consapevolezza ecologica è individuata nella possibilità di vivere esperienze di una certa consistenza temporale a diretto contatto con gli elementi del mondo naturale”2 la scuola deve preoccuparsi di offrire occasioni frequenti ed intense di esperienza in tale contesto. La terra, la sua varietà e meraviglia, la ricchezza sensoriale degli ambienti naturali, il clima che cambia, gli eventi imprevedibili della vita all’aperto, generano vissuti di profonda emozione. Le esperienze in natura sono oltremodo necessarie in un contesto culturale in cui il rischio per lo sviluppo psichico è rappresentato appunto dal negativo allontanamento dalle emozioni.

Per tutti questi motivi decine di insegnanti delle scuole dell’infanzia del Comune di Verona hanno iniziato, dopo una formazione comune, a realizzare uscite frequenti in natura con i bambini fin dal primo anno di frequenza. Giardini, prati, boschi, rive del fiume, colline, grotte, sono diventati scenari di piccole grandi avventure per tanti esploratori in erba.

La trama… il progetto prende forma

Il progetto prevede l’intersecarsi di diverse esperienze: d’esplorazione in ambiente naturale, di gioco psicomotorio, di rielaborazione tramite diversi linguaggi, di discussione e negoziazione di scelte.
Le insegnanti iniziano a progettare, per la prima parte dell’anno, un’uscita avventurosa in natura decisa da loro anche in relazione a quanto osservato nel gruppo sezione o intersezione. In questa fase si dà ampio rilievo al tempo dell’osservazione, si annotano le tipologie delle attività ludiche, le tematiche sfondo dei giochi simbolici, le esperienze familiari o fantastiche narrate dai bambini. Segue un momento di rielaborazione e analisi dei dati raccolti, dai quali il gruppo d’insegnanti fa delle ipotesi sulle uscite possibili.
L’idea è offrire a tutti i bambini l’opportunità di un’esperienza forte ed emozionante in natura, perché diventi spunto per nuove avventure pensate e decise nel gruppo di bambine e bambini. Le opportunità offerte, predisposte insieme a tecnici, aprono ad una serie di esperienze ludiche e a tipologie di ricerche differenziate…

Le sfumature di colore: la Metodologia
Il metodo utilizzato facilita al massimo l’attivismo dei bambini nel fare ipotesi, trovare soluzioni ai problemi, progettare attività ed esperienze. La programmazione degli insegnanti prevede allora per il gruppo dei bambini momenti di discussione, elaborazione di ipotesi e scelta dei materiali e delle attività.
L’ascolto e la promozione d’idee, la valorizzazione del punto di vista di ogni bambino, la facilitazione di processi di negoziazione sono le piste di lavoro privilegiate dalle insegnanti.
La ricerca, dei libri e dei racconti per esempio, è per il più possibile attiva, spesso coinvolge le famiglie, permette la scoperta di spazi specializzati come le biblioteche di quartiere, le librerie o le edicole.
Il problema di trovare informazioni sul contesto che si è deciso di sperimentare è rimandato al gruppo di bambine e bambini, da loro nascono idee per ritrovare materiale o per scoprire come e dove cercarlo. Ricercare informazioni, o trovare storie e immagini, diventa un’avventura, un’esperienza emozionante che coinvolge tutti, che rende i bambini presenti e protagonisti in quartiere e in famiglia oltre che a scuola. La motivazione alla ricerca o al trovar soluzioni è elevata e li porta a cercare modalità comunicative e anche tecnologiche, la telefonata, il fax, l’e-mail.
L’arte dell’insegnante sta anche nel saper porre buone domande, interrogativi aperti che non legittimano una sola risposta, ma aprono ad una serie d’ipotesi. Le azioni verbali sono intenzionate a provocare la discussione, la provocazione, il confronto, la negoziazione.

 
     
  Edizioni Junior - Bambini srl, Via Gramsci 54/s, 42124 Reggio Emilia - C.F. / P.IVA 02578750347

Homepage | Contatti | Lo Store | Informazioni | Servizi | I nostri distributori | Privacy Policy
powered by Becom