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Indice del volume
Inserita il: 07/07/2015

PERSENSARE
Percepire, Sentire, Pensare da sei a sette anni
 
Autore: Irene de Puig, 
2014
...

Introduzione

A partire da Pébili

La copertina

Un libro sui sensi

CAPITOLO PRIMO

Tanto tempo fa. Un vecchio casermone. Il negozio. Il bottegaio

era cicciottello e di gamba corta. Silenzioso. Grassoccia e affabile.

Aveva una lingua! Io, Pébili. Monello. Che cosa sappiamo dei

folletti? I folletti. Macchia e graffi a le pareti. Fa scricchiolare le

travi e stridere i cardini. Versa la farina nel vaso dello zucchero. Fa

rammollire i biscotti. Si mangia il miele e il cioccolato. Fa bruciare

le fette tostate. Fa inacidire la marmellata. Marmellata. Fa bruciare

le lampadine. Fare il solletico. Diffonde odore di chiuso. Appanna

le lenti degli occhiali. Offusca gli specchi.

CAPITOLO SECONDO

Non aveva neanche un centesimo. Formaggio. Strappare. Libro

vecchio. Scolorito. Andava leggendo. Curiositą. Poesia. Mi

domandai. Che cosa vuol dire poesia? Aspettare la notte. Sapere

che cosa signifi cava. Spuntė la luna. Il nascondiglio. La lingua

della padrona. Il dono della parola. Esprimevano i loro pensieri.

Spiegavano ciė che sentivano. Un oggetto alla volta. Meno male!

Ascolta, cestino della carta. Poesia visiva. Dissi fra me e me

CAPITOLO TERZO

Con molta attenzione. Senza far rumore. Il buco della serratura.

Spiare. Candela accesa. Leggeva a voce alta. Ascoltai con

attenzione. La poesia. Ogni libro. Conserva un segreto. Mascherato

di bianco e nero. Le cose che dice a te saranno diverse per gli

altri. Non occupa spazio e non pesa. Il freddo dell’ignoranza e

della tristezza. Amici. Una stella che ti indica la via. Realmente.

Ascoltando

CAPITOLO QUARTO

Avvolgere. Interessato. Regalare. Brillare. La luce della candela.

Ascoltavo le poesie. Mormorava. La candela si spegneva.

Sopportando il freddo. Autunno ormai inoltrato. Al sopraggiungere

del Natale. Triste e annoiato. Notte magica. Mi ricordai. Con i libri

per amici

CAPITOLO QUINTO

Fortunatamernte. In punta di piedi. Presi un libro. La notte di San

Silvestro. Strordinarie. La cucina. Luogo preferito. Comodamente.

Il gatto dormiva. Avvolto dall’oscuritą. Scintilla. Ritmato. Uscď un

rumore. Afono. Vidi. Uccello nero. Muovendo la testa da un lato

all’altro. CucĚ. Che cosa sta succedendo?

Valutazione intermedia

CAPITOLO SESTO

Una fi amma. Uno splendore misterioso. Colori vivaci. Ombre.

Occhi. Nasi. Orecchie. Bocche. Mani e piedi. L’aglio e la cipolla.

Porri. Eleganti e vanitosi. La Madre Terra. Peperoni e pomodori.

Soffi o d’aria. Disdegno. Si strizzavano l’occhio. Gentaglia. Non

sono come noi. Figli del sole. Vedere il mondo alla luce del giorno

CAPITOLO SETTIMO

Il sale. Vestito di bianco. Sottobraccio. Il peperoncino. Cappello

rosso. Avvicinarsi. Mi fai prudere il naso. Infagottato. Aceto, acre

e altezzoso. Inciampare. Zafferano e cannella. Carta straccia.

Aroma. Profumati. Scivolando. Bella. Porcellana. Movimenti

impercettibili. Parsimonia

CAPITOLO OTTAVO

Dolci arance. Acido limone. Sugoso melone. Un cocomero

enorme. La banana e la pera. La mela, le ciliegie e le fragole.

Odoroso. Saporito. La sfi lata degli abitanti della dispensa. Gli

sposi salutavano. Una parola opportuna. Il sorriso. Buon gusto. Si

tappavano il naso. Una lacrima. Topi. Uno scoppio di risate

CAPITOLO NONO

Attenzione: fate tutti silenzio! Voci di baritono. Le cerimonie.

Come se non l’avessero sentito. Un’antica formula. Mormorii.

Che il male stia lontano e che il bene vi preservi. Gridė. Lisciava.

L’orchestra. Il trillare dei grilli. Zanzare trombettiere. Si presero

per mano. Colpi e urti. Olive e datteri. Mandorle e pinoli. Seguire

il ritmo

CAPITOLO DECIMO

Inaspettatamente. Si udď una chiave nella serratura. Sicuramente.

Tutti scomparvero. Tutto Ź tornato al suo posto. La colpa. Notai

come si andavano spegnendo le voci. Felice. Il fi nale

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Bibliografi

 
     
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